Quaresimale ritira la disponibilità Il centrodestra va su Antonetti

L’ex sindaco di Campli: «Il partito mi ha chiesto di proseguire il lavoro come assessore regionale» Determinante lo stop arrivato anche da Fratelli d’Italia alla candidatura proposta dalla Lega
TERAMO. La Lega ha mollato: l’assessore regionale Pietro Quaresimale ritira la propria disponibilità a candidarsi a sindaco di Teramo e il centrodestra dei partiti è pronto a convergere – resta solo da capire se con la Lega o senza di essa – su Carlo Antonetti, il candidato dell’area civica di Paolo Gatti e di Azione.
La rinuncia di Quaresimale è arrivata ieri in una nota nella quale l’ex sindaco di Campli attribuisce esplicitamente il proprio ritiro a ordini superiori. Vi si legge: «La Lega, rispettivamente nelle persone del segretario regionale del partito Luigi D’Eramo e del segretario provinciale Jwan Costantini, mi ha chiesto di rimanere alla guida dell’assessorato in Regione per terminare il lungo e proficuo lavoro iniziato due anni e mezzo fa. Il compito di guidare un settore così importante e strategico come le politiche del lavoro, le politiche sociali, l’istruzione e la formazione è e resta il primo obiettivo del mio impegno per l’Abruzzo. I risultati ottenuti sotto la mia guida sono evidenti ma c’è ancora molto da fare e per questo ritiro, dal tavolo regionale, la mia disponibilità, anche in considerazione dell’approssimarsi dell’imminente tornata elettorale, a guidare la coalizione di centrodestra alle imminenti elezioni amministrative della città di Teramo. Lo sforzo da parte mia e della Lega per dare nuovamente un governo cittadino di centrodestra al capoluogo», conclude Pietro Quaresimale, «resta invariato».
La svolta è maturata negli ultimi giorni quando Fratelli d’Italia, che in questo momento è il partito leader della coalizione nazionale di centrodestra, ha fatto capire alla Lega di essere orientato più su Antonetti – candidato che tra i partiti d’area già aveva incassato il gradimento più o meno esplicito di Forza Italia e Noi Moderati – che su Quaresimale. I vertici regionali e provinciali del Carroccio hanno compreso che non era più il caso di insistere e la loro proposta di candidatura, già indebolita da lunghe settimane di snervante attesa e dallo stallo del caso Teramo sul tavolo nazionale, è definitivamente tramontata. Nomi alternativi ad Antonetti, a questo punto, non ce ne sono. A far intuire che si andava in questa direzione era stata, sabato, una nota di Jwan Costantini che in sintesi diceva: «Se Antonetti vuol essere il candidato sindaco del centrodestra a Teramo, deve prendere le distanze da Azione». Tuttavia appare improbabile, se non impossibile, che Azione a questo punto si tiri indietro, anche se il suo leader nazionale Carlo Calenda vieta alleanze con i sovranisti: semmai è più probabile che sia la Lega a non entrare nella coalizione pro Antonetti, ma questo è un capitolo ancora tutto da scrivere.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

