Quartiere senza luce perché non c’è il campo da calcetto

Nepezzano, il costruttore non realizza l’opera prevista in contropartita e si blocca la riconsegna della lottizzazione
TERAMO. Oltre 30 famiglie di Nepezzano sono sul piede di guerra dopo essere rimaste senza illuminazione pubblica da due settimane. Un problema che non trova immediate risposte dal momento che il disservizio è legato a un problema burocratico di non semplice soluzione, tanto da costringere i residenti a chiedere aiuto all’associazione del consumatori Robin Hood. Il problema nasce dal fatto che la lottizzazione in questione non può essere riconsegnata al Comune in quanto il project financing iniziale prevedeva, tra le opere di pubblica utilità da rimettere al Comune come contropartita, un campo di calcetto che non è mai stato ultimato. Da qui il problema: l’impresa costruttrice non vuol pagare più le bollette sulla pubblica illuminazione, come faceva in attesa di riconsegnare la lottizzazione. Sul problema i residenti torneranno a riunirsi oggi nel corso di un’assemblea pubblica.
«Il ricorso al project financing», spiega il presidente di Robin Hood Pasquale Di Ferdinando. «è uno strumento valido se finalizzato a ottenere opere pubbliche, ma queste andrebbero realizzate prima perché è alto il rischio che si proceda spesso solo all’edificazione finalizzata a fare utili, lasciando per strada l’interesse collettivo. Casi analoghi – prosegue Di Ferdinando – si sono verificati per la realizzazione del parcheggio di piazza Dante, dove poi non si è sistemata a verde la piazza sovrastante, e per la struttura che attualmente ospita il Lidl. Anche in questo caso sarebbero venute a mancare opere di pubblica illuminazione e una scalinata di collegamento tra il lungofiume e piazza San Francesco». Robin Hood garantisce che andrà avanti per accertare responsabilità e offrire soluzioni ai residenti sul piede di guerra.
Marianna De Troia
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