Quartieri al buio, allarme a Roseto

Il Comune impegna 17mila euro per riparazioni urgenti di lampioni e cavi
ROSETO. Un intervento urgente per ripristinare l’illuminazione pubblica in vari quartieri di Roseto al buio da diversi mesi. È la decisione dell’assessore alla manutenzione, Nicola Petrini, che ha prelevato 16.940 euro dagli introiti dell’imposta di soggiorno 2019 per diversi interventi sulla pubblica illuminazione. Da una ricognizione effettuata sul territorio nel mese scorso, infatti, è emersa la necessità di eseguire diversi interventi perché, allo stato attuale, molte zone sono completamente al buio, con conseguente pericolo per la pubblica e privata incolumità, per la viabilità e per la sicurezza dei cittadini. «Non si tratta solo di problemi legati alle lampadine», precisa Petrini, «ma si dovrà intervenire anche sui cavi. Per questo ho deciso di investire una somma considerevole, anche perché i quartieri al buio sono davvero tanti. Ora mi viene in mente via Roma, sul lungomare Trento, oppure una parte di Cologna Paese. Ripristineremo l’illuminazione in queste zone a breve, così come in altri quartieri di Roseto e delle frazioni».
Le vie al buio sono diverse infatti, dal mare nella zona sud ma anche a Voltarrosto e Campo a Mare, e in altre zone di Roseto nord, segnalate più di una volta dai cittadini. «Soprattutto in questo periodo, con le giornate corte», dice Petrini, «non è possibile avere mezza città al buio. È una situazione che Roseto non può permettersi. Io vorrei fare molto di più, ma devo fare i conti con le risorse a disposizione». Nell’ultimo anno sono state al buio diverse zone, alcune anche nevralgiche come la statale 16, a sud ma anche al centro, oltre alla zona di piazza Ungheria e viale Europa. «Il project financing sulla pubblica illuminazione risolverà tutte le problematiche», aggiunge Petrini, «ma per l’inizio dei lavori bisognerà attendere ancora molto purtroppo, e dunque siamo costretti a tamponare noi con questi interventi urgenti». In tante zone poi, soprattutto sul lungomare nord e sud, mancano i lampioni in ampi tratti: negli ultimi due anni, infatti, sono caduti ben 13 pali, dei quali otto sul lungomare Trento e Trieste. In alcuni casi si è sfiorata anche la tragedia, perché nel luglio del 2018 uno scooter si fermò poco prima della caduta di un palo sul lungomare sud, mentre qualche mese dopo un lampione sul lungomare nord cadde sopra il cofano di un suv.
Luca Venanzi
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