«Quartieri, vogliamo le regole»

29 Luglio 2016

I fautori del regolamento chiedono che vada presto in consiglio

TERAMO. L’ex assessore comunale Rudy Di Stefano e 18 comitati di quartiere e frazione hanno inviato ieri una nota per «fare chiarezza sul tanto discusso regolamento dei comitati di quartiere e frazione nella città di Teramo. Se da una parte», scrivono Di Stefano e sodali, «fa piacere che lo stesso sia entrato finalmente nel dibattito consiliare, dall’altra dobbiamo registrare, da più parti, un maldestro tentativo di strumentalizzare l’approvazione di un regolamento che per la prima volta si può definire davvero “nato dal basso, condiviso e partecipato”, redatto grazie all’impegno dei tanti rappresentanti che si sono messi insieme per dare il giusto valore e riconoscimento a chi giornalmente lavora con passione e disinteresse per il bene comune del proprio territorio. Dispiace che, dopo anni di lavoro, incontri, dibattiti e confronti, oggi tale documento venga bollato da qualche consigliere come “il regolamento di Di Stefano, fatto per fini politici - elettorali”. Che poi, quali sarebbero i fini politici ed elettorali di un regolamento che prevede la massima democrazia attraverso il suffragio universale, non è dato di comprendere».

La nota continua: «Rispetto a tali vuote ed inconsistenti argomentazioni, ribadiamo che quello di cui si parla è il regolamento di tutti, condiviso anche attraverso un convegno pubblico, e sul quale sono state espresse decine di osservazioni quasi tutte recepite ed introdotte nel documento finale. Pertanto chiediamo con forza che si stabilisca al più presto un iter procedurale che possa condurre alla definitiva approvazione in consiglio comunale di un regolamento che inietterebbe nella nostra città opportune e massicce dosi di impegno democratico e civico, certi come siamo che valori come la partecipazione, la rappresentanza e l’amore per i quartieri e le frazioni non debbano fare paura a nessuno».