Quarto incendio doloso in due mesi al vivaio

29 Agosto 2014

Piano d’Accio, il piromane torna a colpire di notte: la proprietaria riesce a spegnere subito le fiamme

TERAMO. E’ il quarto incendio doloso in appena due mesi. Qualcuno è tornato ad appiccare il fuoco al vivaio di Piano d’Accio. Come al solito il piromane ha agito di notte, poco dopo l’una, fra mercoledì e giovedì.

«Non riuscivo a dormire, come oramai mi accade spesso perchè ho paura», raccona la proprietaria, July Cascone, «così all’1,30 mi sono alzata e sono uscita da casa e mi sono diretta al vivaio. Era l'1,36 e avvicinandomi ho visto un’auto ferma con le quattro frecce, poi mi sono accorta che erano i carabinieri e ho visto le fiamme nella serra». I vigili del fuoco erano stati appena avvisati, ma prima che arrivassero la proprietaria ha preso un tubo dell’acqua con cui annaffia le piante, si è avvicinata al rogo e l’ha spento. I danni sono minimi, anche perchè dopo l’incendio di giugno, in cui vennero distrutte praticamente tutta la serra grande e gli uffici, c’è poco contro cui accanirsi. Allora i danni sfiorarono i 100mila euro. «Dai precedenti incendi è rimasta in piedi una piccola serra “di produzione”, stavolta hanno dato fuoco a questa», spiega Cascone, «per fortuna si è bruciata un po’ di plastica, l’aggiusterò subito. Ma io non mi fermo. Non si viene a capo di chi sia, sono impaurita, la situazione è diventata invivibile. Tanto che non vado più in giro da sola. Ma non mi abbatto, voglio essere più forte di chi mi vuole male. Mi auguro che la polizia mi aiuti, si trovi il colpevole. Io ce la sto mettendo tutta».

Sui quattro incendi indaga la polizia. Sul posto è arrivata anche la Volante. Che hanno accertato la natura dolosa dell'incendio, anche perchè è stata trovata una bottiglia con tracce di liquido infiammabile. Una pista delle indagini, affidate alla squadra mobile, porta a indagare nella sfera privata dell’imprenditrice. (a.f.)

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