Quarto lotto della Teramo-mare: manca l’accordo sul tracciato

3 Agosto 2022

Da oltre un anno c’è un commissario governativo ma non si superano le divergenze tra Anas e Comuni Passi avanti invece per la Pedemontana nord, che è stata inserita nel fondo complementare del Pnrr

TERAMO. Il Teramano attende tre nuove strade che potrebbero migliorare in modo significativo la viabilità del territorio: il quarto lotto della superstrada Teramo-mare, il prolungamento della cosiddetta Pedemontana da Campli fino all’Ascolano e la strada di collegamento tra il casello dell’A24 di Colledara e Pietracamela. Per il quarto lotto non ci sono buone notizie, per le altre due opere si registrano invece sviluppi positivi.
TERAMO-MARE, CERCASI
ACCORDO ANAS-COMUNI
Il quarto lotto della Teramo-mare, che dalla rotonda che chiude il terzo in territorio di Notaresco dovrebbe arrivare a innestarsi sulla statale 16 a Giulianova, è finanziato con 183 milioni di euro e gestito dall’Anas con i Comuni interessati. L’Anas sta redigendo, da anni ormai, il progetto esecutivo. Poco più di un anno fa, il 23 giugno 2021, il Centro dava conto della nomina di un commissario governativo – il dirigente Anas Eutizio Musilli – incaricato della realizzazione della strada. Se questa nomina aveva lo scopo di accelerare l’iter, superando le difficoltà sorte tra l’ente stradale e le amministrazioni locali, i risultati non si sono ancora visti. L'ultima versione del progetto, tuttora oggetto di confronti con i Comuni, prevede una strada a due corsie che partirebbe con una sopraelevata a scavalcare l’A14: soluzione che non piace a Notaresco e alla Provincia, che hanno proposto invece un meno impattante e costoso sottopasso sotto l’autostrada, che a loro avviso potrebbe far risparmiare soldi rispetto ai costi previsti (200 milioni) e far bastare così i 183 milioni stanziati. Il quarto lotto, secondo questo progetto, correrebbe prima sulla sponda destra del Tordino, in territorio di Roseto, e poi devierebbe verso Giulianova a Villa Volpe. È previsto uno svincolo in zona Colleranesco, e qui c’è un altro inciampo: il Comune di Giulianova ha da tempo chiesto che lo svincolo venga realizzato non in via Mulino da Capo, come vorrebbe l’Anas, ma più a est, nella zona industriale. E l’amministrazione giuliese non ha alcuna intenzione di recedere su questo.
LA PEDEMONTANA NORD
ENTRA NEL PNRR
La Provincia si occupa della Pedemontana nord che, come riferisce il delegato alla viabilità Lanfranco Cardinale, «è stata inserita nel fondo complementare del Pnrr con una previsione di spesa di 95 milioni. Al momento è stata finanziata con tre milioni la progettazione esecutiva, che è in corso. Il tracciato da Floriano di Campli, dove termina il tratto già realizzato della Sp 3, raggiunge Garrufo, di lì passa tra Sant’Egidio e Ancarano e s’innesta con la Ascoli-mare a Castel di Lama». Insomma, una volta realizzata, questa strada realizzerebbe l’obiettivo – mai raggiunto finora – di avvicinare davvero Teramo e la Val Vibrata. E la Pedemontana sud, ovvero il tratto dal capoluogo al confine pescarese? «C'era già», dice Cardinale, «un progetto definitivo ma non ancora esecutivo. L'abbiamo portato avanti e fatto inserire nel piano triennale della Regione per farlo finanziare se arrivano fondi ministeriali. Parliamo di una previsione di spesa di 200 milioni per arrivare da Val Vomano fino a Penne».
A24-PIETRACAMELA:
VIA ALLA PROGETTAZIONE
La strada A24-Pietracamela muove i primi passi. Cardinale fa sapere che «si è conclusa la fase del bando e con un contributo del ministero (500mila euro) è stata aggiudicata la progettazione a uno studio d'ingegneria umbro. Appena l’aggiudicazione sarà definitiva faremo incontro con i progettisti e poi coinvolgeremo il territorio, perché dev'esserci una progettazione condivisa. I costi dell’opera? Abbiamo stimato circa 20 milioni, ma aspettiamo che progettisti ci diano indicazioni più precise».
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