Quarto lotto della Teramo-mare: sarà valutato l’impatto ambientale

Il commissario Mucilli ha chiesto al ministero l’avvio della procedura di Via: i lavori sulla strada partiranno non prima di un anno. Il progetto prevede tre viadotti sul Tordino e due sottopassi
GIULIANOVA. Dopo che l’Anas ha comunicato di aver risolto – d’accordo con le amministrazioni locali – le criticità emerse sul tracciato, il commissario straordinario per gli interventi infrastrutturali sulla strada statale 80 ha mosso ulteriori passi al fine di avviare i lavori del quarto lotto della Teramo-mare. Infatti l’ingegnere Eutimio Mucilli, nella sua veste di commissario, ha comunicato ai Comuni e agli altri enti interessati di aver presentato al ministero della Transizione ecologica istanza per l’avvio del procedimento di valutazione di impatto ambientale (Via) per il progetto del quarto lotto della Teramo-Mare. La competenza del commissario straordinario per la realizzazione dell’opera è stata stabilita da un decreto del 2019 convertito successivamente in legge con l’obiettivo di snellire i tempi. Ora che finalmente c’è il progetto esecutivo, bisogna valutare l’impatto sull’ambiente di una strada che correrà lungo un’asta fluviale. Tra procedura di Via e gara d’appalto, si può prevedere che passeranno da un minimo di un anno a un massimo di due e dunque l’intervento materiale vedrà il suo avvio concreto tra la seconda metà del 2023 e il 2024.
Il quarto lotto è localizzato nei comuni di Giulianova, Notaresco e Roseto e prevede il completamento dell’itinerario in variante alla Statale 80. L’opera, in prosecuzione dell’attuale uscita a cavallo tra Mosciano e Notaresco, ha uno sviluppo di 7,2 chilometri e prevede una sola corsia per ogni senso di marcia con banchina laterale, per una larghezza massima della carreggiata di 10,50 metri. Il proseguimento s’innesta a ovest della rotatoria esistente in territorio di Notaresco, al termine del terzo lotto già funzionante, e prevede la realizzazione di un sottopasso autostradale e di tre viadotti lungo l’asse principale (il primo riguarderà l’attraversamento del fiume Tordino) oltre a un sottopasso ferroviario sulla viabilità secondaria nella zona industriale di Colleranesco. Il quarto lotto terminerà a est con l’innesto alla Statale Adriatica, in territorio giuliese, mediante una rotatoria. L’opera, finanziata con 183 milioni di euro, è molto attesa sia per lo snellimento della viabilità tra Teramo e la costa sia perché potrebbe dare una sterzata decisiva all’economia dell’intera vallata del Tordino.
Tutta la documentazione è disponibile per la pubblica consultazione sul portale delle valutazioni ambientali Vas-Via https://va.mite.gov.it del ministero della Transizione ecologica. Chiunque lo desideri, entro il 28 agosto prossimo potrà prendere visione del progetto e del relativo studio ambientale. Si potranno altresì presentare osservazioni in forma scritta, anche fornendo nuovi e ulteriori elementi conoscitivi e valutativi, indirizzandoli al ministero della Transizione ecologica, direzione generale valutazioni ambientali.
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