Quasi chiuse le progettazioni per San Giuseppe e De Jacobis
TERAMO. L'inaugurazione della scuola di Villa Ripa è stata l'occasione per fare il punto sui prossimi cantieri di ricostruzione di edifici scolastici. Il sindaco Gianguido D'Alberto e il vice sindaco...
TERAMO. L'inaugurazione della scuola di Villa Ripa è stata l'occasione per fare il punto sui prossimi cantieri di ricostruzione di edifici scolastici. Il sindaco Gianguido D'Alberto e il vice sindaco Giovanni Cavallari hanno parlato di «attività intensa messa in campo» che da qui a metà 2023 dovrebbe portare ad avviare la ricostruzione di diverse scuole della città.
Sono cinque quelle inserite nell'ordinanza Teramo, ma «abbiamo ottenuto finanziamenti per tutto il patrimonio scolastico: 70 milioni di euro che rappresentano una svolta per la città», ha detto il sindaco. Sulla ricostruzione post sisma un fondo da 10 milioni riguarda la scuola Molinari: i progettisti sono al lavoro e «si interverrà con sistema modulare per evitare di interferire con le attività didattiche: la Molinari ha dimostrato di essere un vero polo scolastico e come tale andrà trattata», ha sottolineato D'Alberto, ricordando come i progetti in fase di elaborazione siano oggetto anche di rivalutazioni e modifiche economiche e burocratiche. Le stime iniziali dei costi oggi sono cambiate e i vincoli presenti su alcuni edifici, come il Braga e la media Savini, comportano «degli aggiustamenti all'iniziale programmazione, ma nulla di insuperabile: le interlocuzioni con gli enti vanno spedite per quanto attiene la presenza di vincoli, mentre sono in dirittura d'arrivo i progetti per la San Giuseppe, per la quale si è dovuta fare una rivalutazione dei costi, e la De Jacobis», conclude il sindaco, che conta di aprire i cantieri delle scuole dell'ordinanza Teramo entro giugno 2023. (v.m.)
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