Quattro feriti per i botti di Capodanno

Finiscono in ospedale anche un bambino di 10 anni di Silvi che si è ustionato a un polso e un 15enne di Teramo
TERAMO. Non è il bollettino di guerra di qualche anno fa, ma quattro feriti, tra cui un bambino di 10 anni, raccontano che – nonostante divieti e ordinanze – i botti di Capodanno continuano a resistere. Anche alla crisi. Il bilancio teramano è di quattro feriti, fortunatamente tutti con prognosi da quattro ai dieci giorni, medicati negli ospedali di Giulianova, Atri, Teramo e San Benedetto del Tronto.
Il più piccolo ha dieci anni e il più grande 47. Il bambino è rimasto ustionato ad un polso mentre con alcuni familiari stava festeggiando il nuovo anno con le stelline scintillanti: per cause ancora in corso di accertamento il piccolo si è bruciato il polso. Immediatamente soccorso dai familiari è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Atri e qui medicato. Il piccolo è stato dimesso con una prognosi di dieci giorni. All’ospedale di Teramo, invece, è stato medicato un ragazzo di 15 anni che ha riportato delle ustioni ad un dito della mano sinistra sempre mentre faceva esplodere dei botti: per lui la prognosi è di sette giorni.
A Roseto, invece, è rimasto ferito un ragazzo di 22 anni che ha riportato un trauma all’orecchio destro dopo l’esplosione di un petardo. Il giovane è stato medicato al pronto soccorso dell’ospedale di Giulianova e dimesso con una prognosi di cinque giorni.
E’ stato medicato all’ospedale di San Benedetto del Tronto un 47enne di Martinsicuro ferito alla mano destra, ferita causata dallo scoppio di un petardo al termine di un veglione in un locale della località vibratiana. Per l’uomo la prognosi è di otto giorni.
Nonostante divieti e ordinanze, dunque, i botti continuano a resistere. Nei giorni scorsi il sindaco di Teramo Maurizio Brucchi aveva firmato un’ordinanza con cui si disponeva il divieto di portare con sè, nei luoghi pubblici o aperti al pubblico, materiale esplodente. Per il 31 e il 1 niente petardi, castagnole e altri botti. Cinquecento euro di multa ai trasgressori.
Ma nella notte di Capodanno tanti sono stati gli interventi degli operatori del 118 soprattutto per ubriachi che hanno avuto malori, in particolare giovani. E sempre nell’ultima notte dell’anno numerosi gli interventi per gli incidenti stradali che, complice il ghiaccio sulle strade, sono stati numerosi.
Alcuni tamponamenti, fortunatamente tutti con feriti lievi, si sono verificati sulla superstrada Teramo-mare. Il primo è avvenuto intorno alle 18 in prossimità dello svincolo per Bellante, mentre il secondo è avvenuto intorno alle 20 vicino alla rotonda di Grasciano. Altri due incidenti, sempre tamponamenti, si sono verificati in città: il primo a Piano della Lenta dove due auto si sono scontrate in prossimità di un incrocio e il secondo al bivio di Miano. In questo caso una vettura è finita fuori strada per il manto stradale ghiacciato: il conducente, un uomo di 60 anni, ha riportato fratture giudicate guaribili in venti giorni. Sul posto, oltre al 118, sono intervenuti anche i vigili del fuoco.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

