Quattro vittime in 24 ore Pigliacelli muore a 53 anni

Carpentiere di Voltarrosto, era animatore della manifestazione Roseto West Fest Scomparsi anche tre sessantenni a Montorio, Villa Lempa e Giulianova
TERAMO. Quattro le vittime del coronavirus, ieri in provincia di Teramo, e tutte giovani. E’ morto a 53 anni Antonio Pigliacelli, 53 anni di Roseto, Ma non ce l’hanno fatta anche Mauro Biancucci, 60 anni di Villa Lempa, Domenico Ferroni, 66 anni di Giulianova e Attanasio Iachetti, 66 anni di Montorio.
Una persona allegra e generosa, un pilastro per la comunità della piccola frazione di Voltarrosto. Così gli amici descrivono Antonio Pigliacelli, 53 anni, giovane padre di tre figli, detto “Il Nero”. Una notizia che è arrivata come un fulmine a ciel sereno, lasciando sgomenti gli amici di una vita, i compagni delle uscite a cavallo, la sua grande passione, e la sua famiglia, la moglie Cinzia e i figli Simone, Vanessa e Valentino. Si divideva tra il lavoro di carpentiere, la famiglia, e i suoi amici per i quali non si è mai risparmiato. Era anche il mattatore del “Roseto West Fest”, la manifestazione estiva che si svolge ogni estate di fronte alla chiesa Santa Teresa di Calcutta di Campo a Mare, dove oggi alle 15 sono previsti i funerali con una capienza massima di 122 persone. «Mite e umile di cuore», dice Mirco Vallese, suo grande amico, «sempre sorridente. Alla West Fest era lo sceriffo, ogni anno cercava delle novità per stupire e per far divertire i bambini, facendoli salire in sella ai suoi cavalli, che tanto amava, per ore e ore. E a volte saliva sul palco prendendo in mano il basso fingendo di suonare». C’è poi Bruno Petrini, altro grande amico: «La moglie Cinzia aveva un bar tanti anni fa a Voltarrosto», racconta Petrini, «e fin da giovane Antonio era una persona generosa. Aveva trasmesso la sua passione dei cavalli ai figli». Anche il sindaco di Roseto Sabatino Di Girolamo ha voluto lasciare un messaggio: «Esprimo a nome di tutti partecipazione al dolore della famiglia, non è il primo decesso a Roseto, ma questo caso ci conferma che il virus sa essere spietato anche con persone giovani e sane. Sono sbigottito e profondamente addolorato». I suoi amici ieri hanno anche promosso una raccolta di fondi per aiutare la famiglia.
Un’altra delle vittime di ieri è Attanasio Iachetti, di Colledonico, frazione di Montorio.
La chiesetta di Colledonico era parte della sua vita, dove trascorreva del tempo per far rimanere tutto in ordine, senza far mai mancare fiori, ostie, candele e vesti talari pulite per il sacerdote e dove si recava ogni mattina, prima del lavoro, per suonare le campane. Quelle campane che ieri hanno annunciato, tra tristezza e sgomento, all’intera comunità la sua scomparsa. Conosciuto da tutti come Teneso, era l’affidabile sagrestano della chiesetta locale e venditore ambulante di abbigliamento nei mercati dell’entroterra teramano e aquilano. Un legame fortissimo quello di Attanasio con il suo paese tanto da non averlo abbandonato, insieme al fratello Marino con il quale viveva, anche quando la loro casa era diventata inagibile a seguito del terremoto. «Una persona buona d’animo, molto credente, sempre disponibile che teneva la chiesetta come un gioiellino», lo descrivono i suoi compaesani. «Un uomo di cuore, sempre gentile ed educato», lo ricordano i suoi amici e le sue clienti. La scomparsa di Iacchetti è avvenuta, ironia della sorte, proprio il giorno in cui, dopo mesi, a Montorio non si è registrato nessun nuovo caso positivo. E nella sua amata chiesetta gli daranno l’ultimo saluto domani mattina alle 10,30.
Altra vittima del coronavirus, è stata Domenico Ferroni, 66 anni, agricoltore di Colleranesco morto sempre ieri all’ospedale di Giulianova. Il coronavirus ha portato via anche Mauro Biancucci, che aveva un’officina meccanica a Villa Lempa di Civitella. Biancucci lascia la moglie Paola, i figli Severino e Silvia, la nuora Laurea, il genero Alessandro, il nipote Massimo, la sorella Rosanna, i fratelli Carlo e Marco. Non ci sarà l’anziana madre ai funerali, perchè anche lei è morta, qualche giorno fa per le complicanze del coronavirus. E anche un fratello è ricoverato in ospedale. Oggi alle 11 ci sarà una benedizione in forma strettamente privata nel cimitero di Monte Santo. (l.v.; a.d.fel.; a.d.p.)
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