«Quel presepe era per il concorso»
Il gruppo parrocchiale nega: è stato realizzato solo per i ragazzi
TERAMO. Arriva la risposta del Comitato di quartiere di Villa Pavone-Colleatterrato dopo la polemica sul presepe realizzato dal gruppo parrocchiale di Santa Maria in Cartecchio, che aveva specificato di non voler partecipare al concorso per le frazioni e i quartieri organizzato dall’amministrazione comunale.
Giuliano Lucente, presidente del comitato di quartiere Villa Pavone- Colleatterrato, spiega che le autorizzazioni ottenute dal Comune per la realizzazione del presepe, dietro richiesta del gruppo parrocchiale, sono state rilasciate proprio «in quanto l’iniziativa rientrava nelle finalità del concorso promosso dall’amministrazione comunale», a cui il 6 novembre erano stati invitati a partecipare i comitati teramani. Mentre al gruppo parrocchiale viene rivolto un «vivo apprezzamento per l’iniziativa realizzata», il direttivo del comitato fa sapere che «intende organizzare una cerimonia nel corso della quale verrà consegnato l’attestato di partecipazione al concorso dei presepi rilasciato dal Comune».
Dal canto suo Angelo Tancredi, a nome del gruppo parrocchiale, ribadisce: «Il presepe è stato realizzato per il quartiere dai ragazzi del catechismo. Abbiamo detto che non volevamo partecipare al concorso, l’abbiamo specificato. Anche il carro allegorico che stiamo organizzando per Carnevale è fatto con lo stesso spirito. Si tratta solo di un momento aggregativo per la collettività, in special modo per i ragazzi, non di un modo per apparire». (c.d.g.)
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