«Quell’edificio non ci rassicura»

16 Novembre 2016

Assemblea con mamme e papà della Lucidi: vogliono doppi turni altrove

TERAMO. «Vogliamo i doppi turni in una scuola più sicura». I genitori dei bambini che frequentano l’elementare “Noè Lucidi” non si fidano. Lavori e verifiche fatti dall’amministrazione comunale per rendere più solido l’edificio che accoglie i loro figli non li convincono affatto. Anzi, la presenza di un’enorme impalcatura davanti all’ingresso, messa lì per sistemare l’intonaco della facciata, aumenta i loro timori.

Lo hanno gridato in piazza Orsini lunedì, durante la manifestazione per le scuole sicure, e l’hanno ribadito ieri pomeriggio nella sala conferenze del parco della scienza.

A convocarli, per analizzare la situazione e trovare una soluzione il più possibile tranquillizzante, è stata la dirigente Lia Valeri. Il sindaco Maurizio Brucchi aveva promesso di esserci e nonostante la nuova emergenza dovuta all’inagibilità del palazzo municipale si è presentato all’appuntamento accompagnato da Remo Bernardi, dirigente del settore Lavori pubblici. Le parole e i documenti mostrati dal primo cittadino, però, non hanno convinto i circa cento genitori del fatto che la scuola ha un sufficiente grado di resistenza sismica. Oggi, dunque, la dirigente avvierà un’ulteriore consultazione tra i genitori che ieri non erano presenti e poi deciderà il da farsi insieme a Brucchi. Sulla questione interviene anche il capogruppo del Pd Gianguido D’Alberto. «In quella scuola sono stati spesi negli anni 833mila euro per raggiungere un livello di antsismicità appena sufficiente», afferma, «è un esempio di errata programmazione». (g.d.m.)