«Quella cava non va allargata»

19 Febbraio 2016

No all’ampliamento dell’impianto Conglobit, partono esposti

TERAMO. Quella cava non si deve ampliare. Anzi, semmai andrebbero sanate le magagne dello scavo esistente. Così la pensano i residenti di un lembo del territorio comunale di Teramo tra le frazioni di Garrano Basso e Collicelli, che stanno combattendo una battaglia a colpi di esposti per evitare quello che ritengono un ulteriore scempio del bel paesaggio che li circonda.

Nel mirino c’è una cava esaurita di proprietà della ditta Conglobit, che attualmente utilizza l’area come impianto di trasformazione di inerti e produzione di bitume. A mettere in allarme i residenti è stato l’acquisto da parte dell’impresa di un pezzo di terra di circa un ettaro adiacente l’impianto, e separato da esso dalla strada comunale per Collicelli. La Conglobit ha richiesto al Comune l’acquisizione di quel tratto di strada comunale, offrendosi nel contempo di spostarla su un altro lato del pezzo di terra. I 18 cittadini che hanno appena depositato una lettera di opposizione al Comune sostengono che l’operazione è evidentemente mirata all’ampliamento della cava «con conseguente peggioramento della situazione ambientale, già al momento compromessa», e chiedono all’ente «di non prendere in considerazione la richiesta poiché la stessa prevede solo lavori per interesse personale e non collettivo». I cittadini segnalano infine che la zona, nella parte situata sul crinale del fosso Venaccorvo, è interessata da vincolo Pai «che vieta qualsiasi movimento terra».

Al momento un’autorizzazione regionale all’ampliamento della cava non c’è così come non c’è la risposta del Comune alla richiesta di acquisizione della strada, una decisione che dovrà andare in consiglio. I cittadini, però, ritengono di dover far sentire la propria voce preventivamente perché scottati dalle vicende del passato. Carte alla mano, ritengono che ci siano evidenti difformità tra quanto è stato autorizzato nel passato alla Conglobit e lo stato dei luoghi e non hanno mancato di sottolinearlo in altri esposti agli organi competenti.(d.v.)

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