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13 Maggio 2016

PINETO. La città di Pineto si è vista assegnare dalla Fee la tredicesima Bandiera blu. Il tratto di spiaggia premiato si estende dal confine nord al quartiere Corfù, ne è escluso quello che arriva...

PINETO. La città di Pineto si è vista assegnare dalla Fee la tredicesima Bandiera blu. Il tratto di spiaggia premiato si estende dal confine nord al quartiere Corfù, ne è escluso quello che arriva fino alla Torre di Cerrano, perché lì mancano alcuni servizi e un certo numero di lidi.

Maria Raffaella Di Cuonzo dello stabilimento “Itaca” dislocato nei pressi della Torre afferma: «La Bandiera blu è un riconoscimento prestigioso per la nostra spiaggia che viene pubblicizzato sui media nazionali e incide molto sull’andamento del mercato turistico. In questi giorni i clienti ci hanno chiamato per complimentarsi e per prenotare. La gente prima di partire si informa e la Bandiera blu è un ottimo volano per l’economia turistica». Raffaella aggiunge: «Poi, da quando il mare di Pescara è risultato inquinato, abbiamo notato un’impennata delle richieste di ombrelloni. La zona del Cerrano è sempre stata una meta dei pescaresi ma quest’anno si prevede un più 20% e siamo ancora a maggio. Io e mio marito abbiamo postato su facebook le foto delle acque trasparenti del mare, così tutti potranno ammirare in che paradiso viviamo».

Massimo Salladini, titolare dello stabilimento La Cambusa, sito in pieno centro, afferma: «La Bandiera blu incide eccome sul turismo, significa che qui da noi c’è un mare pulito e per questo ci aspettiamo un notevole afflusso di gente specie da Pescara e dintorni. Secondo me comunque non bisogna abbassare la guardia. Bisognerebbe migliorare la cura della pineta che è un nostro punto forte, occorrono maggiori attrattive per bambini e giovani con attrezzature sportive».

Il titolare del lido La Tartana a Villa Ardente Franco Bosica pone l’accento sul problema dell’erosione che rischia di mangiare file di ombrelloni: «Per fortuna le scogliere stanno per arrivare ed il ripascimento che si farà a breve salverà l’anno in corso». Gianni Cichella dello storico lido San Marco è polemico: «Alla zona nord di Pineto invece di dare la Bandiera blu bisognerebbe assegnare quella nera per il problema dell’erosione. Per la prossima stagione estiva 2017 dicono che avranno i fondi per fare le barriere, è una frase che ci dicono dal 2006, noi abbiamo anche il problema dei parcheggi che con la pista ciclabile perderemo. Qui stiamo perdendo i colpi. Fare turismo senza la spiaggia è come avere una Ferrari senza benzina. Le potenzialità sono mal sfruttate. E poi», conclude Cichella, «il torrente Calvano andrebbe pulito anche per problemi igienici, ci sono topi tra le canne, bisogna intervenire». ( d.f.)

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