qui silvi

SILVI. Dopo lo stop dell’anno scorso, la Bandiera blu torna a sventolare sui sette chilometri di spiaggia del Comune di Silvi. La città era rimasta penalizzata nel 2015 a causa di sversamenti in...
SILVI. Dopo lo stop dell’anno scorso, la Bandiera blu torna a sventolare sui sette chilometri di spiaggia del Comune di Silvi. La città era rimasta penalizzata nel 2015 a causa di sversamenti in mare dalla rete fognaria nella zona antistante i grandi alberghi e da una discarica di rifiuti interrata che generò numerose polemiche. La bonifica delle aree, effettuata mesi fa, di sicuro ha contribuito positivamente ad alzare i livelli di qualità ambientale. Ora il sindaco Francesco Comignani grida vittoria e posta sui social network gli articoli dei media (anche nazionali) che hanno ripreso la notizie sul mare abruzzese.
Tra i balneatori c’è ottimismo. Emilia Pelliccioli, contitolare del lido Marlin a Silvi sud, afferma: «La nostra zona dopo le polemiche e i divieti dell’anno scorso è rifiorita, la spiaggia interessata alla discarica è stata bonificata, ora stanno aggiungendo delle scogliere nuove e la profondità del litorale è aumentata. Da mesi sono iniziati i lavori davanti al complesso residenziale “Le dune”, sono stati posizionati già dei pennelli ad oltre 200 metri dalla riva. Il problema erosione sta per essere risolto e siamo pronti ad accogliere i turisti molti dei quali verranno anche da Città Sant’Angelo, Montesilvano e Pescara. Il Comune si sta dando da fare e siamo contenti perché stanno ponendo le basi anche per i prossimi anni».
Luca Rabottini, titolare del Lido Baracoa sito in centro città, dichiara: «La Bandiera blu conquistata incide sull’afflusso anche di vacanzieri dell’ultimo minuto provenienti dai comuni limitrofi. Il nostro mare gode anche della presenza del parco marino del Cerrano che contribuisce a vendere una Silvi pulita ed ancora incontaminata». Sulle prenotazioni Rabottini aggiunge: «Al momento c’è stato un piccolo incremento di circa il 5%. Anche le strutture ricettive hanno registrato un buon riscontro di prenotazioni. Ora bisogna monitorare i fiumi sempre di più e gli scarichi ed evitare di ricadere negli errori del passato».
Se da una parte c’è chi esulta per la Bandiera blu ottenuta c’è chi chiede una maggiore attenzione per la pulizia delle spiagge libere. Un residente nei pressi del camping Europa Unita afferma: «La spiaggia nord è sempre considerata come un fanalino di coda, eppure ci sono molti naturisti che la amano e che sono costretti a piantare l’ombrellone in mezzo ad arbusti e tronchi secchi. Se vogliamo esultare sulla Bandiera blu conquistata ora bisogna darsi da fare per tutelarla e vedersela rinnovata anche per il prossima stagione balneare».
Domenico Forcella
©RIPRODUZIONE RISERVATA

