Rabbuffo: ma quale poltrona alla Team

10 Giugno 2014

Berardo Rabbuffo in una nota rivendica di aver «combattuto una battaglia in maniera totalmente disinteressata, impiegando tempo, soldi e fatica con un unico obiettivo: cambiare il metodo con cui...

Berardo Rabbuffo in una nota rivendica di aver «combattuto una battaglia in maniera totalmente disinteressata, impiegando tempo, soldi e fatica con un unico obiettivo: cambiare il metodo con cui questa città è amministrata. Per questo sento di rispondere alle accuse del sindaco Maurizio Brucchi, che ha parlato di possibili accordi tra me e Manola Di Pasquale per un futuro incarico dirigenziale alla Team, smentendo seccamente questa ipotesi. Brucchi, nell'affermare questa palese menzogna, è in malafede o ignora due importanti elementi: il primo è che non mi interessa occupare poltrone. Il secondo è la legge Severino, che, come gli amministratori dovrebbero sapere, impedisce ai consiglieri regionali uscenti di avere incarichi politici e dirigenziali. Forse per lui è difficile comprendere che si possono intraprendere battaglie, anche difficili e incerte, con il solo scopo di desiderare un cambiamento».