Raccolta autonoma dei rifiuti Roseto rischia il buco di bilancio

8 Febbraio 2021

La scelta (possibile solo per la differenziata) è già stata fatta da balneatori e titolari di campeggi L’allarme del sindaco: «Per l’ente meno entrate dalla Tari se in molti dovessero aderire»

ROSETO. «Se diverse imprese dovessero aderire a una raccolta differenziata autonoma, comunque prevista per legge, mi ritroverei con un buco in bilancio consistente ed è difficile compensarlo». È il timore espresso dal sindaco Sabatino Di Girolamo in vista del nuovo servizio di raccolta porta a porta nel Comune di Roseto che dovrebbe partire dal 1° aprile, visto che il servizio è stato prorogato alla Diodoro Ecologia fino al 31 marzo.
La legge infatti prevede che i titolari di partite Iva, in particolare balneatori, albergatori e campeggiatori, ossia quelli che versano la parte più consistente della Tari, possano aderire a una raccolta rifiuti autonoma: questo significa che i costi fissi vengono versati al Comune, ma i variabili no. Alcune imprese hanno già aderito lo scorso anno come spiega Luigi Corradetti, titolare di un camping. «Io pago all'anno 12mila euro di Tari», spiega Corradetti, «contando che i costi fissi sono 4mila euro, i variabili corrisponderebbero a 8mila euro se facessi la raccolta differenziata comunale. Ebbene, con la raccolta autonoma io pago 1.800 euro di costi variabili anziché 8mila euro. Possibile che ci sia tutto questo divario tra due servizi sostanzialmente simili?». Come Corradetti, anche altri balneatori e campeggiatori rosetani hanno aderito alla raccolta rifiuti autonoma ed è molto probabile che si aggiungeranno altre imprese nei prossimi mesi.
L’amministrazione comunale con il nuovo bando, che avrà una durata di 5 anni e ha una base d’asta di 25 milioni di euro, ha confermato l’attuale raccolta porta a porta con piccole modifiche: nel nuovo progetto sono previsti sistemi di controllo basati su interfacce web a disposizione dei cittadini e la sperimentazione del sistema di compostaggio di comunità che sarà individuata con apposito bando, oltre a migliori standard di spazzamento. Si tratta però di un bando provvisorio che l’amministrazione doveva approvare vista la scadenza dei termini ma non appena l’Agir, l’autorità regionale per la gestione integrata dei rifiuti sarà operativa, verrà preparato un nuovo bando. Il costo della Tari per i cittadini resta lo stesso. Ma con un sistema diverso, ad esempio i cassonetti intelligenti dove il cittadino paga in base ai rifiuti che produce, non si sarebbero potuti abbattere i costi? «Sicuramente», dice il sindaco, «ma cambiare ora una raccolta che funziona, e alla quale i cittadini sono ormai abituati, non era possibile, anche perché si tratta di un bando provvisorio. Appena possibile prevederemo la riduzione fino al 25% sulla Tari 2021 per le attività commerciali sottoposte a chiusura a causa dell’emergenza Covid».
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