Raccolta dell’umido Il sindaco: «Errore da non ripetere»

Per la Team l’organico non è stato ritirato per evitare il caos D’Alberto: l’apertura extra di Carapollo non risolve i disagi
TERAMO. La Team non ammette l’errore, ma lo fa il sindaco. Che, anzi, annuncia a chiare lettere: «Errori del genere non vanno ripetuti».
A ventiquattr’ore dalla segnalazione dei disagi dei cittadini per un’anomalia nel passaggio dal calendario 2018 a quello 2019 della racconta dei rifiuti, segnalati dall’associazione “Robin Hood”, sia la Teramo Ambiente che il Comune rompono il silenzio.
La Team in una nota conferma quello che aveva fatto trapelare il giorno prima: per chi vuole buttare l’umido (non ritirato da sabato 29 dicembre fino a domani all’alba) sarà prevista «una apertura straordinaria del centro di raccolta situato in contrada Carapollo, a partire dalle 12 e fino alle 18, fino al 12 gennaio compreso». E poi spiega il perchè della scelta di non ritirare l’organico per una settimana: «per limitare i maggiori disagi nelle raccolte del secco residuo, del vetro e della carta che per effetto delle festività natalizie hanno subito variazioni ancora più significative rispetto alle giornate ordinarie; per evitare di introdurre ulteriori variazioni di raccolta nella programmazione settimanale ordinaria, opportunamente indicate nel calendario, che spesso non vengono recepite dall’utenza e comportano difficoltà organizzative per la ridotta disponibilità degli impianti di destinazione finale durante le festività natalizie».
Il sindaco, Gianguido D’Alberto, è molto più netto: «Quando ci siamo accorti di quel che stava accadendo ci siamo attivati subito per valutare come correggere l’errore sorto nel passaggio fra vecchio e nuovo calendario. Non sono stati tenuti in considerazione una serie di fattori. È un errore che non va ripetuto: bisogna prevenire le situazioni come questa, ma non doverle rincorrere. Abbiamo anche ipotizzato di invertire la raccolta del vetro di giovedì con quella dell’organico di sabato ma la comunicazione non avrebbe raggiunto tutti, essendo troppo a ridosso del cambio. E poi c’era l’incertezza delle condizioni meteo. L’apertura potenziata del centro di Carapollo è un correttivo che non sana in modo pieno il problema. Abbiamo chiesto che comunque in questi giorni di ritiro ci sia tolleranza per situazioni di particolare disagio».
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