Raccolta di firme contro il Lido pedonalizzato

Commercianti e residenti si oppongono al progetto presentato dal Pd «Si creerebbero ingorghi assurdi e si perderebbero molti parcheggi»
GIULIANOVA. Nasce dall’iniziativa di alcuni commercianti e cittadini una raccolta firme contro la pedonalizzazione del Lido proposta dal Pd alcuni giorni fa. «I sottoscritti commercianti e cittadini», si legge nella petizione, «sottoscrivono il loro no alle ipotesi di pedonalizzazione del centro di Giulianova e del lungomare». I firmatari elencano una serie di motivi per cui chiudere al traffico sarebbe nocivo per il commercio, ma anche per la vivibilità quotidiana: «La città di Giulianova ha una viabilità invidiata dal 99,99% dei comuni marini, ha un lungomare con 8 corsie, spazi verdi, una passeggiata capace di ospitare migliaia di persone».
Con la proposta del Pd, infatti, oltre la chiusura di via Nazario Sauro, viale Orsini e via Gorizia, verrebbe chiuso al traffico anche il lato ovest del lungomare monumentale che diverrebbe pedonale, introducendo il doppio senso di marcia sul lato est. «La pedonalizzazione», ha commentato il commerciante Maurizio Di Filippo, «creerebbe, se fatta in maniera perenne, ingorghi assurdi e una notevole riduzione di parcheggi. Già quest’anno ne abbiamo perso una quarantina dopo la realizzazione della pista ciclabile». «Io vorrei valutare un bel progetto di pedonalizzazione», interviene Marco Berilli, un altro commerciante, «ma per la viabilità è impossibile chiudere tutte le vie. Se si prevede un’ampia zona e fatta bene ben venga». Ma, tra parcheggi liberi che si perderebbero e quelli a pagamento, che tanto hanno fatto infuriare i balneatori negli anni passati per la perdita di clienti, anche il Coba, il consorzio di balneatori, ha detto la sua annunciando che «chiede l’istituzione di un tavolo tecnico per la progettazione e la valutazione delle isole pedonali, sottolineando che qualsiasi modifica del sistema viario cittadino non può prescindere dalle necessità degli operatori economici interessati. Siamo pronti a confrontarci con l’amministrazione comunale per una necessaria programmazione delle opere utili a rendere Giulianova una città vivibile».
Insomma, la proposta del Pd, anche se non proprio innovativa, visto che vari progetti di pedonalizzazione si sono susseguiti negli anni, ha scatenato, come era immaginabile, un putiferio. «Non favoriremo il gioco di chi vuole solo i grandi centri commerciali con parcheggi», si legge ancora nella petizione, «le nostre botteghe e negozi sono la storia ed il futuro di Giulianova».
Margherita Totaro
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