Raccolta di fondi degli studenti per salvare il liceo aeronautico

Corropoli, l’appello dei ragazzi: «Salviamo un eccellenza, permetteteci di andare nella nostra scuola» L’istituto parificato ha un debito di 300mila euro e i finanziamenti promessi non sono mai arrivati
CORROPOLI. «Salviamo un’eccellenza, permetteteci di andare nella nostra scuola». A lanciare l’appello collegato a una raccolta fondi attraverso la piattaforma Gofundme sono alcuni studenti del liceo aeronautico D’Annunzio di Corropoli che rischiano, da settembre, di non poter più studiare nell’istituto parificato. «La scuola è in seria difficoltà da oltre un anno e rischia la chiusura», scrivono gli studenti, «lasciando a casa e senza istruzione un’ottantina di studenti provenienti da Abruzzo e Marche. Vogliamo quindi salvare questa eccellenza del territorio, che sembra essere dimenticata da tutti». Il debito ammonterebbe a circa 300mila euro, per riprendere quota sarebbe necessario saldarlo e contare su risorse aggiuntive. Il futuro grigio del liceo non è solo una sensazione ma una concretezza se non arriverà un intervento di salvataggio sostanzioso. Non c’è ottimismo fra i soci della fondazione Val Vibrata College, ci sono stipendi da pagare oltre alle altre spese e gli studenti rimasti sono pochi. Quei pochi, però, non vogliono essere abbandonati e chiedono di potersi diplomare a Corropoli. Lo dicono in un video, lo scrivono su Facebook.
I genitori stanno spingendo perché si esca dalla situazione di stallo ricordando come, nel 2019, avessero ricevuto garanzie dalla politica. Nel frattempo, si sono articolate riunioni con genitori le cui condizioni economiche era più agiate perché imprenditori perché supportassero economicamente la scuola. Ma le frizioni e la spaccatura fra soci e fondatori del liceo non hanno contribuito a riportare unità d’azione, nonostante l’impegno del presidente della fondazione Giuseppe Caccioppoli a risanare parte del debito. Insomma, le promesse e le rassicurazioni sono finite nel vuoto scrivendo quasi la parola fine al liceo corropolese.
«Il 17 giugno scorso», scrive in una nota un gruppo di genitori degli alunni, «Cacciopoli dichiarò che la scuola aveva prodotto un’ulteriore perdita economica nell'ultimo esercizio e che in effetti i fondi che erano stati promessi, che avrebbero coperto i debiti, non si erano verificati e che la Banca del Piceno aveva chiesto il recesso come socio fondatore e che non avrebbe più contribuito in alcun modo al futuro della scuola. Il Comune di Corropoli non poteva far fronte a qualunque tipo di finanziamento e perfino i benefattori che avrebbero promesso i fondi non erano più in grado di contribuire».
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