«Raccolta rifiuti alla Patrimonio»

Il sindacato invita il Comune a non rinnovare il contratto alla Ecotedi
GIULIANOVA. Alla scadenza del contratto con l’Ecotedi per la raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani mancano, salvo proroga, circa 9 mesi e al riguardo Amedeo Marcattili della Cgil-Funzione pubblica, lancia una proposta: «Perché non affidare l’incarico alla società in house Giulianova Patrimonio? Essendo la società una municipalizzata, tutti gli eventuali guadagni rientraranno nelle casse del Comune ad esclusivo beneficio dei contribuenti e della città. I ricavi potrebbero essere impiegati in interventi pubblici utili per la collettività ed il servizio potrebbe anche costituire un minor costo per i contribuenti. Una possibilità su cui soffermarsi a ragionare e verificare se esiste la possibilità concreta di percorrere quella strada. Tanto più che ormai a Giulianova la raccolta differenziata si è attestata su livelli più che buoni e questo potrebbe essere anche un motivo di un probabile minor costo della raccolta e dello smaltimento». La Cgil, insime alla Fiadel e ala Rsu aziendale ha avviato una vertenza nei confronti della a Ecotedi, accusandola di non rispettare del tutto il contratto di lavoro. «Abbiamo avanzato delle richieste legittime», dice il sindacalista, «che trovano soluzione all’interno del contratto collettivo di lavoro e dei patti intercorsi con il Comune di Giulianova. Sono mesi che ci battiamo ma l’azienda ha le orecchie sorde. Nei giorni scorsi abbiamo consegnato vari documenti che riguardano la vertenza al legale del sindacato e sicuramente, in caso di ulteriore silenzio da parte della Ecotedi, andremo avanti chiedendo soddisfazione per diritti negati al giudice del lavoro”. Giovedì della scorsa settimana si è svolto in comune un incontro tra le rappresentanze sindacali Cgil e Fiadel, accompagnate dalla Rsu aziendale, con il sindaco Costantini. (al.al.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

