Raccolta rifiuti non a norma Scattano sequestri, due indagati

13 Novembre 2018

La Procura indaga sulla gestione del porta a porta nei due comuni affidata al consorzio Am di Pineto Un dipendente pubblico e un privato accusati di abuso d’ufficio e frode nelle pubbliche forniture

TERAMO. L’inchiesta è alle battute iniziali, ma sequestri e primi indagati imprimono già un ritmo incalzante ad un accertamento che si annuncia corposo e complesso. È l’indagine che il pm Andrea De Feis ha aperto su presunte irregolarità nella gestione del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti e smaltimento nei comuni di Canzano e Castellalto affidata al consorzio sociale Am di Pineto. Nella giornata di venerdì scorso i primi sequestri di documentazione e la notifica di due avvisi di garanzia ad un impiegato comunale e ad un referente della società privata.
Le ipotesi di reato contestate sono quelle di abuso d’ufficio per il dipendente pubblico e frode nelle pubbliche forniture per il privato. Ma è soprattutto su questo secondo reato che sembra concentrarsi l’attenzione di investigatori e inquirenti. Perché, secondo l’accusa, la gestione dei rifiuti, una volta conclusa la raccolta porta a porta sarebbe avvenuta con modalità non rispondenti alle normative in vigore.
E, in particolare, quelle che riguarderebbero la separazione delle varie tipologie di rifiuti: ovvero secco, umido, plastica, carta. Le indagini sono state delegate dal pm al nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza del comando provinciale teramano con gli investigatori che nei giorni scorsi hanno seguito tutti i vari movimenti dei mezzi del consorzio pinetese impegnati nella raccolta dei rifiuti a Canzano e Castellalto. Ma l’indagine, che è all’inizio, potrebbe riservare ulteriori novità. Per il momento all’esame degli investigatori la mole di documentazione acquisita nei giorni scorsi e che, molto probabilmente, passerà al vaglio anche di una consulenza tecnica che la Procura potrebbe affidare. Il consorzio Am, che nel novembre del 2016 era finito alla ribalta della cronaca per un vasto incendio divampato nel capannone di Pineto, dal giugno 2017 gestisce il servizio di raccolta rifiuti nei due comuni dopo essersi aggiudicato un appalto della durata di cinque anni. Nell’estate dell’anno scorso, quindi pochi mesi dopo l’affidamento, sul servizio di raccolta a Canzano e Castellalto, c’era stata una dura presa di posizione dei sindacati Fp Cgil e Fiadel. In una nota avevano scritto: «le condizioni di lavoro dei dipendenti sono peggiorate in maniera significativa e solo per fare alcuni esempi: non hanno un locale spogliatoio, i lavoratori sono costretti a cambiarsi gli indumenti in macchina; nessun strumento per il rilevamento presenze; contratti di lavoro non conforme né all’accordo sindacale del 31 maggio 2017 né al progetto-tecnico presentato dall’azienda;mezzi di raccolta non idonei alla morfologia dei territori».
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