Raccolta rifiuti, servono mezzi: pronto il piano da 1,7 milioni

La Team pubblica l’avviso per un mutuo da rimborsare in dieci anni: al vaglio acquisto o noleggio Il presidente Saccomandi: «L’operazione è sostenibile, nessun problema di liquidità dell’azienda»
TERAMO. Mezzi più moderni ed efficienti per potenziare ulteriormente la raccolta differenziata dei rifiuti. In attesa del varo ormai imminente del piano industriale, la Team mette in campo questa iniziativa per rendere ancora più efficace il servizio gestito per conto del Comune. La società controllata dall’ente, infatti, ha pubblicato un avviso rivolto a banche e altri operatori finanziari per il reperimento di risorse destinate all’ammodernamento del parco automezzi.
Si tratta di una procedura esplorativa destinata a ottenere un mutuo da 1,7 milioni di euro con cui pagare l’operazione. Il provvedimento indica le condizioni alle quali la società pubblica è intenzionata a sottoscrivere l’accordo e la scadenza del termine entro cui i destinatari potranno presentare proposte. La Team, se arriveranno offerte, sceglierà quella che riterrà più vantaggiosa. «Nel frattempo stiamo anche valutando la formula da adottare per l’ammodernamento del parco automezzi», spiega il presidente Sergio Saccomandi, «da considerare non c’è solo l’acquisto, infatti, ma anche noleggio, leasing e altre soluzioni possibili». Si tratta di scegliere quella più funzionale alle esigenze della società. Di certo, però, l’iniziativa servirà proseguire lo svecchiamento dei mezzi: sia quelli impegnati su strada nella raccolta porta a porta dei rifiuti, sia quelli per la movimentazione interna al centro di contrada Carapollo. Saccomandi evidenzia la sostenibilità economica dell’operazione. «Rispetto a un contratto di servizio che sviluppa 150 milioni di euro in dieci anni», fa notare il presidente, «il mutuo impegna circa l’1,5 per cento dell’importo totale». Il rimborso all’istituto di credito è previsto, infatti, in rate trimestrali per un decennio, a tasso d’interesse fisso.
Saccomandi coglie l’occasione anche per spegnere l’allarme su una presunta carenza di liquidità che avrebbe spinto l’azienda ad avviare l’operazione finanziaria. «A far fede in questo caso sono il bilancio di previsione e il consuntivo», tiene a precisare il presidente, «che attestano la solidità dei conti con tutte le certificazioni richieste». Il presidente, sempre allo scopo di fugare i dubbi emersi nei giorni scorsi, aggiunge che «stipendi e quattordicesime sono stati regolarmente pagati al personale». L’avviso per il mutuo da 1,7 milioni, dunque, servirebbe a procurarsi risorse rimborsabili senza grossi aggravi per non sguarnire le casse della società.
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