«Raccolti distrutti dai cinghiali»

25 Maggio 2018

Coldiretti scrive alla polizia provinciale: nessuno agisce, aiutateci

TERAMO. Coldiretti Teramo chiede l’intervento straordinario della polizia provinciale per arginare l’emergenza cinghiali. È il senso della missiva inviata dall’associazione di categoria al comando della polizia che fa capo all’ente di via Milli per avere un supporto in una lotta diventata ormai senza quartiere: quella contro la fauna selvatica.
Si legge in una nota di Coldiretti: «Le campagne teramane dell’interno sono letteralmente distrutte, soprattutto in questo periodo dell’anno, quando i cinghiali affamati prendono di mira in prossimità del raccolto le coltivazioni in campo quali favino, cereali, mais e girasole giusto per citarne alcune. E gli agricoltori, che non ne possono più, si sono rivolti a Coldiretti stanchi di assistere al decennale rimpallo delle responsabilità in un ennesimo scarica barile delle istituzioni che aggiunge ritardo ai problemi già in essere».
In particolare, secondo l’associazione, i disagi sembrano concentrarsi nei comuni di Castel Castagna, Montorio al Vomano e Tossicia, ma tutta la provincia sarebbe coinvolta nell’emergenza. «Visto lo scarica barile delle istituzioni, e dopo anni di proteste, chiediamo aiuto anche alla polizia provinciale», dice Coldiretti Teramo, «la preoccupazione degli imprenditori agricoli è quella che, in assenza di un intervento coordinato e tempestivo da parte delle istituzioni preposte, si vedano distruggere completamente i raccolti, vanificando il lavoro ed i costi affrontati per la produzione agricola».
Coldiretti Teramo comunica inoltre che sono stati coinvolti anche i sindaci di molti comuni e ribadisce che «è necessario passare ai fatti dopo anni di proclami e di leggine che finora non sono riuscite a fronteggiare un problema che è emergenza sociale».