Raddoppiate le rette degli asili Scoppia la protesta dei genitori

2 Dicembre 2015

Si paga in base al reddito Isee. Oggi l’incontro con l’assessore all’istruzione Cameli che dice: «Vogliamo venire incontro alle esigenze delle famiglie, ma prima vanno verificati i soldi in bilancio»

GIULIANOVA. Le rette degli asili nido comunali sono diventate troppo care e così i genitori hanno chiesto e ottenuto un incontro con il vicesindaco Nausicaa Cameli che si svolgerà oggi. Da settembre, infatti, il pagamento delle rette dei due asili nido comunali, Le Coccinelle e L’Arcobaleno, avviene in base al reddito Isee presentato dai genitori dei piccoli che usufruiscono del servizio. «La retta mensile», ha dichiarato un papà, «è raddoppiata, passando da 200 a 400 euro».

L’anno scorso, infatti, le rette erano fisse: 200 euro mensili per i bimbi che trascorrevano mezza giornata nell’asilo e 250 per quelli che ci passavano l’intera giornata. Ma, a causa dei forti tagli che l’amministrazione comunale ha dovuto affrontare in sede di chiusura di bilancio, lo scorso luglio, si è deciso di far pagare le rette in base all’Isee. «In alcuni Comuni limitrofi è già così da tempo», ha spiegato Nausicaa Cameli, con delega all’istruzione, «alla riunione di oggi ho chiesto di partecipare anche agli assessori al bilancio Germano Giovanardi e Katia Verdecchia, che ha seguito il lato finanziario fino a poco tempo fa, per vedere se ci sono margini di miglioramento». L’idea, ha spiegato il vicesindaco, è di estendere le fasce di reddito per far diminuire le rette a più famiglie possibili. La soluzione però, dovrà essere trovata insieme agli assessori, che dovranno verificare prima se c’è la copertura in bilancio. I genitori, comunque, alcuni dei quali si sono già riuniti per conto loro lunedì pomeriggio all’Annunziata, vogliono sapere se le rette sono destinate ad aumentare negli anni a venire o se, quanto meno, rimarranno invariate. Su uno dei due asili nido comunali, infatti, pende la spada di Damocle dell’esternalizzazione, come paventato dall’amministrazione nel luglio scorso. All’inizio dell’estate, infatti, per far quadrare i conti del bilancio si pensava di chiudere uno dei due asili comunali (la spesa per sostenerli è di un milione di euro l’anno a fronte dei 100mila di entrata) che invece sono rimasti, almeno per quest’anno, tutti e due pubblici. Cameli, comunque, aveva assicurato che in caso di esternalizzazione, si sarebbe fatto in modo che le rette non sarebbero state molto più alte rispetto a quelle dell’altro che rimarrebbe invece comunale. Per ovviare al difficile momento economico, però si decise che, a partire da settembre, le rette sarebbero dovute essere pagate in base al reddito e che sarebbe stato poi emanato un bando per l’esternalizzazione di uno dei due.

Il Comune di Giulianova, tuttavia, ha previsto anche dei voucher per il rimborso delle rette, dal 20 al 40%, per le famiglie con reddito annuo compreso tra i 12mila e i 18mila euro.

Margherita Totaro

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