Raduno degli alpini in memoria di Valentino

19 Giugno 2022

Donata una targa ai familiari dell’ultimo reduce di Russia, il Comune di Isola gli intitolerà una strada

ISOLA DEL GRAN SASSO. «Valentino ci manca troppo, ma sarà sempre con noi, con la stessa forza e lo stesso sorriso. E il nostro pensiero è tutto per lui». Sono cariche di emozione le parole degli alpini di Isola nella voce del capogruppo Giulio Ciarelli che hanno dedicato la commemorazione dei caduti di Selenyj-Jar e l’incontro di ieri al Museo Stauros a Valentino Di Franco, l’ultimo reduce della sanguinaria battaglia di Russia scomparso a 99 anni lo scorso maggio. Valentino non si perdeva un raduno annuale degli alpini a Isola, il suo paese natale. Era uno dei pochi sopravvissuti della 108^ Compagnia del Battaglione L’Aquila e portava con sé i segni fisici di rimanere a 20 anni senza gambe e i duri ricordi dal fronte. La sezione di Isola ha donato una targa alla famiglia e il Comune gli intitolerà, il 23 novembre, il giorno in cui avrebbe compiuto 100 anni, la piazza di San Pietro come annunciato dal sindaco Andrea Ianni. «È stato un onore conoscere Valentino», ha raccontato il primo cittadino, «con lui ho appreso una pagina triste della sua vita che raccontava con la stessa emozione come se ancora fosse nel gelo della steppa». Ciarelli ha delineato un suo ritratto come uomo e alpino che ha commosso i presenti. «Valentino è sempre stato iscritto alla nostra sezione», ha detto, « e se la nostra sezione esiste è per lui e per Ercolino Nori, punti di riferimento». I famliari hanno ringraziato Isola per l’accoglienza. «Papà, un uomo dal cuore immenso, è stato un faro per noi e per chiunque», ha confidato con gli occhi lucidi la figlia Angola, «se è stato quello che è stato è anche grazie a voi e vi ringrazio per tutto quello che avete fatto per lui». Durante la serata è stato trasmesso il docufilm “La vittoria di Monte Marrone” con la regia di Anna Cavasini e Fabrizio Franceschielli. La commemorazione è tornata dopo due anni di stop per la pandemia. Oggi alle 12,15 c’è la messa al santuario e le gare delle Alpiniadi. «Abbiamo deciso di unire la commemorazione con le Alpiniadi che per la prima volta si svolgono in Abruzzo e a Isola», ha concluso Ciarelli, «ma nei due anni di Covid abbbiamo sempre celebrato una messa in suffragio di tutti i caduti non solo di Russia, ma di tutte le guerre».(a.d.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .