Raffica di controlli sulle sagre

20 Agosto 2015

Giro di vite della Asl, chiusi alcuni stand ma gli organizzatori si mostrano più attenti alle norme

VAL VIBRATA. Che l’azienda sanitaria di Teramo avesse ricevuto, prima dell’estate, una serie di esposti e segnalazioni da parte di associazioni di categoria piuttosto che di singoli operatori della ristorazione, con la richiesta di verifiche sulla regolarità delle sagre, era risaputo. Che il Sian, il servizio di igiene degli alimenti e della nutrizione della Asl di Teramo, ingaggiasse un giro di vite a cui sono seguiti serrati controlli, come mai prima, è una novità.

In Val Vibrata, terra di sagre e manifestazioni gastronomiche le cui date spesso si accavallano fra loro, un piccolo esercito di ispettori si è messo in moto già da giugno. Con blitz a sorpresa i cui esiti, qualora venissero adottati provvedimenti a posteriori, li conosceremo solo quando i sindaci riceveranno gli eventuali documenti della Asl a cui dare seguito. E per i sindaci, in caso di violazioni alle norme da parte degli organizzatori, non sarà facile dipanare la matassa spettando a loro, in qualità di autorità sanitarie locali, l’esecuzione dei provvedimenti sanzionatori.

A Torano Nuovo, dove la grande sagra degli spaghetti, della salsiccia, del formaggio fritto e del vino ha registrato il pienone di sempre, il Sian di Teramo con l’aiuto degli uffici periferici è andato due volte. Gli addetti del servizio di igiene hanno passato al setaccio ogni stand che manipolava prodotti alimentari. Anche la guardia di finanza ha fatto capolino per i controlli di tipo fiscale. La Asl ha girato anche altri comuni dove si sono svolte o si stanno svolgendo manifestazioni enogastronomiche. Da indiscrezioni risulta che in alcuni casi i medici del Sian hanno provveduto alla chiusura immediata di alcuni stand, e in altri hanno fatto delle prescrizioni. Una cosa è certa. In attesa di conoscere l’esito dell’attività ispettiva, in Val Vibrata come nel resto della provincia, il dato che emerge è l’elevata soglia di attenzione mostrata dagli organizzatori degli eventi enogastronomici, dove la qualità del servizio e la cura igienico-sanitaria nonché veterinaria (per quanto riguarda etichettatura alimenti, conservazione e tracciabilità dei prodotti di origine animale e casearia) è stata superiore rispetto agli altri anni. Nel mirino dei controlli anche i mercatini, dove nei banchi campeggiano alimenti sfusi non protetti e dove mancano l’autocontrollo delle temperature e l’acqua necessaria al lavaggio. Molte organizzazioni, infine, hanno regolarizzato il personale. Alcuni hanno provveduto all’assunzione diretta temporanea del personale in servizio, altre hanno fatto ricorso ai voucher Inps per il pagamento delle prestazioni che all’onorario aggiungono i contributi previdenziali ed anche infortunistici.

Alex De Palo

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