Raffica di furti, prese di mira case e auto

Forzate le portiere delle macchine del vice sindaco Rossi e del primo cittadino di Colledara impegnati in un evento
GIULIANOVA. Raffica di furti nella serata di sabato fra Giulianova e Mosciano. Presi di mira anche il vice sindaco di Mosciano Mirko Rossi e il sindaco di Colledara Manuele Tiberii. A farne maggiormente le spese è stato però un residente in contrada Convento di Mosciano a cui i malviventi hanno sottratto dalla propria abitazione diversi oggetti di oro e valore mentre lui era a messa: non è ancora stata stimata l’entità esatta del danno subito dall’uomo, ma si parla sicuramente di parecchie migliaia di euro.
La vittima ha dato l'allarme ai carabinieri di Mosciano, dopo che, rientrato dalla messa, ha trovato la propria casa messa a soqquadro. Le dinamiche appaiono simili al furto avvenuto a Giulianova, in via Como: i ladri hanno forzato le portiere delle auto, fra cui quella del vicesindaco di Mosciano e del sindaco di Colledara, che erano impegnati nella presentazione di un libro a Montone, e sono riusciti così a prendere sia le chiavi di casa che i documenti, utili per poter risalire agli indirizzi delle abitazioni. «Potrebbe trattarsi di una banda di ladri molto navigata, considerati i metodi utilizzati per compiere i furti», racconta il vice sindaco Mirko Rossi, «per introdursi all'interno delle nostre auto, che erano parcheggiate in piazza a Montone, hanno usato una sorta di cuscinetto di gomma, che infilato nella fessura dello sportello, una volta gonfiato, riesce ad aprire la portiera. Personalmente non ho subito grossi danni, evidenzia il vice sindaco, «dalla macchina non hanno portato via nulla, sebbene avessi lasciato un iPad e delle cuffie, a casa mia fortunatamente non sono venuti, ma ho dovuto cambiare la serratura della porta e rifare da capo tutti i documenti; l'attenzione sul nostro territorio ora deve rimanere alta». Fortunatamente nessun furto nemmeno nell’abitazione del sindaco di Colledara. Sono in corso le indagini dei carabinieri di Mosciano e Giulianova che stanno cercando anche le immagini di alcuni sistemi di videosorveglianza della zona. Dalle prime ricostruzioni, sembrerebbe che gli autori della raffica di furti, siano due uomini non del posto, che indossavano cappello e mascherina. Si sospetta che siano gli stessi che hanno messo a segno il furto in via Como nella casa dell’uomo che era fuori per assistere a un concerto a Mosciano.
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