Ragazza denuncia: violentata alla festa

27 Ottobre 2019

La giovane di 27 anni accusa due amici che avrebbero abusato di lei. La polizia indaga, accertamenti sui cellulari

TERAMO. È una vicenda tutta da chiarire, ma con una certezza da cui partire: una giovane donna che ha denunciato di essere stata violentata da due coetanei al termine di una festa. A scandire le indagini della polizia i tempi stretti dettati dalla recente normativa del Codice rosso che, tra le altre cose, garantisce alla vittima di essere ascoltata dal pm entro tre giorni dalla iscrizione della notizia di reato.
Una vicenda avvolta da uno stretto riserbo, come lo sono tutte quelle di violenza, approdata in questura nella serata di venerdì quando una giovane donna teramana di 27 anni si è rivolta alla polizia per raccontare e denunciare. Senza omettere niente. A cominciare dal fatto che sia lei sia i due erano reduci da una festa privata a casa di amici, una festa in cui l’alcol non è certamente mancato. Ma ha raccontato di essersi subito resa conto di quello che stava succedendo, di quelle mani che la toccavano, di quegli uomini che le hanno fatto male.
Così ha scelto di denunciare, di presentarsi alla polizia per raccontare. La sua denuncia è diventata il punto di partenza dell’indagine della squadra mobile teramana che ha avviato tutti gli accertamenti a cominciare dall’audizione delle persone che si trovavano alla festa per ricostruire movimenti e spostamenti dei tre che sarebbero usciti insieme. Davanti agli investigatori anche i due accusati che negano. In una indagine complessa come quella per una violenza sessuale particolare attenzione anche ai telefoni cellulari dei tre per verificare messaggi, contatti e anche mappare e confrontare spostamenti attraverso l’aggancio delle celle. Indagini serrate, che già nelle prossime ore potrebbero dare i primi importanti risultati, scandite proprio dai tempi imposti dalla normativa del Codice rosso che per queste tipologie di reato ha introdotto una presunzione di urgenza con lo scopo di avviare tempestivamente tutta la procedura potendo adottare - nel Paese dove i reati di violenza sono un amento - tutti i provvedimenti previsti dal codice.
La nuova normativa, in questa Italia che continua a contare i femminicidi, ha come obiettivo quello di garantire una maggiore tutela alle vittime di maltrattamento, violenza sessuale, atti persecutori e lesioni, commessi in contesti familiari o nell'ambito di relazioni di convivenza, assicurando in particolare la tempestività dell'adozione degli interventi cautelari o di prevenzione.
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