Ragazza dilaniata, ispezione sul cavalcavia

Sopralluogo del pm sul ponte da cui la 19enne sarebbe precipitata. Un familiare: «Era uscita di casa per festeggiare»
TORTORETO. Sopralluogo sul cavalcavia. Ieri mattina il sostituto procuratore Irene Scoradamaglia ha ispezionato il ponte sulla strada provinciale 262 da cui è precipitata G.D.S. nella notte fra lunedì e martedì scorsi.
Il magistrato, avvalendosi di un perito, ha voluto verificare lo stato dei luoghi, dove sono già state rilevate impronte di scarpe e di mani. Ha voluto capire se la rete di protezione, montata ai lati del cavalcavia, è facilmente scavalcabile. La rete metallica è alta un paio di metri, ma una sbarra costituisce un appiglio per arrampicarsi e superare la rete.
Il sopralluogo probabilmente è servito a capire se la ragazza poteva, da sola, scavalcare la rete e farla finita, o se è stato necessario l’intervento di un’altra persona. In quest’ultimo caso, ovviamente, non si tratterebbe di un suicidio, ma di altro. Un gioco terribile, fatto magari sull’onda dell’euforia del compleanno – martedì G.D.S. avrebbe compiuto 19 anni – o addirittura un omicidio.
Un contributo al chiarimento del quadro d’insieme lo potrà dare l’autopsia, che ieri non si è svolta: si attende il risultato degli esami tossicologici, che ancora non sono pronti. Gli esami chiariranno se la ragazza prima di morire aveva bevuto, assunto droghe o farmaci.
Intanto prosegue l’ascolto dei testimoni, da parte degli agenti della polizia autostradale che sta conducendo le indagini. Gli agenti del Coa della sottosezione di Pescara nord hanno sentito i familiari e la cerchia di amici più stretti della ragazza, oltre al titolare e al personale del ristorante di Tortoreto alto dove G.D.S. aveva lavorato tutta l’estate, compreso lunedì sera.
E i familiari hanno detto alla polizia che la ragazza sarebbe uscita dal ristorante in cui faceva la cameriera prima della fine del turno, verso le 23, grazie anche all’intercessione della madre con il datore di lavoro, visto che di lì a poco sarebbe stato il suo compleanno. Sarebbe quindi tornata a casa – abita a pochi metri dal locale – per cambiarsi i vestiti e poi sarebbe uscita in fretta per festeggiare il suo compleanno in tempo per la mezzanotte, senza avere discussioni animate con i familiari come qualche voce di paese continua a raccontare. A casa però avrebbe lasciato tutti gli oggetti personali, dal borsellino con i soldi al telefono, elemento questo che lascia perplessi.
Da quel momento in poi, comunque, i genitori non avrebbero avuto più contatti con la figlia, visto anche che aveva lasciato il cellulare a casa. Per questo, loro stessi avrebbero chiesto agli amici della ragazza di raccontare alle forze dell’ordine tutto quello che sanno su quanto accaduto dopo che la ragazza è uscita di casa. Quello che si cerca, innanzitutto, è la conferma che G.D.S. abbia incontrato qualcuno per festeggiare il suo diciannovesimo compleanno. Tra i giovanissimi di Tortoreto, infatti, si parla anche di un suo allontanamento improvviso dal gruppo di amici con cui sarebbe uscita dopo il lavoro, ma il racconto sembra ancora essere troppo vago e lacunoso.
Intanto si è interessata al caso anche la redazione di “Chi l’ha visto”, la trasmissione di Rai3. Una giornalista ieri ha fatto un sopralluogo a Tortoreto e ha offerto la collaborazione della popolare trasmissione per rintracciare testimoni che possano fornire elementi utili a ricostruire le ultime ore della ragazza prima di quel terribile salto sull’autostrada.
(ha collaborato
Luca Tomassoni)
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