Ragazza morta in casa Gli amici accusati anche di omissione di soccorso

24 Marzo 2021

Secondo la Procura la 24enne sarebbe stata male per un giorno Oggi l’autopsia per chiarire se la giovane poteva essere salvata

ROSETO. Un’inchiesta delicata che ha bisogno di quelle certezze scientifiche che possono arrivare solo da un’autopsia. Con una convinzione di fondo che la Procura ha messo in capo ai primi atti: quella che la 24enne Francesca Martellini sia stata male per svariate ore, forse un giorno, prima che i due amici che la ospitavano decidessero di chiedere aiuto e di chiamare il 118.
Un malore, rivelatosi mortale, che potrebbe essere stato provocato da farmaci (vicino alla ragazza sono state trovate alcune confezioni di particolari medicinali) o da una sostanza stupefacente. Una ipotesi che per i due, già indagati per morte come conseguenza di altro reato, potrebbe diventare anche un’accusa di omissione di soccorso. L’iscrizione nel registro degli indagati per ora resta un atto dovuto in presenza di un esame irripetibile come è l’autopsia disposta dal pm Silvia Scamurra che ha affidato l’incarico al medico legale Antonio Tombolini. Con lui il magistrato ha chiamato anche il tossicologo forense Rino Froldi. L’autopsia è stata fissata per domani. La donna, alle spalle una vita difficile nonostante i suoi 24 anni, da qualche giorno era ospite di una coppia di amici (un uomo e una donna) in un appartamento di Scerne di Pineto. Secondo la versione fornita dai due nella serata di sabato, dopo aver cenato, la giovane sarebbe andata a dormire dicendo di non sentirsi bene. Dopo qualche ora, dopo essere andati nella sua stanza per informarsi sulle sue condizioni, avrebbero provato a svegliarla senza riuscirci e hanno chiamato i soccorsi.
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