Ragazzino folgorato, scatta il sequestro

10 Luglio 2018

La Procura mette i sigilli all’aiuola in cui si trova il faro, in arrivo i primi indagati in vista di una consulenza tecnica

GIULIANOVA. La Procura sequestra l’area in cui sabato sera il ragazzino di 12 anni ha rischiato di morire folgorato dopo aver toccato uno dei fari spenti ai piedi della statua di Vittorio Emanuele II, in piazza della Libertà. Così ha disposto ieri mattina il pm Enrica Medori che ha delegato alle indagini sia la polizia municipale sia i carabinieri. E’ ipotizzabile che già nelle prossime ore ci siano i primi indagati nel fascicolo aperto per lesioni colpose e per ora contro ignoti: in questa fase un atto dovuto visto che è ipotizzabile che si vada verso il conferimento di una incarico tecnico per ricostruire la dinamica.
Nell’ospedale pediatrico di Ancona, intanto, migliorano le condizioni del ragazzino già da domenica dichiarato fuori pericolo. Claudio Zaccagnini, l’ex calciatore giallorosso che per primo ha praticato il massaggio cardiaco, dice in risposta ai tanti messaggi di stima ricevuti: «Il vero eroe è il ragazzino. Ho solo fatto ciò che avrei voluto avessero fatto a mio figlio. E’ lui l’eroe che ha fatto tornare in me la voglia di vivere che avevo perso. Il ragazzo non lo conoscevo, ma non lo dimenticherò mai. Non vedo l’ora che si rimetta per gustare un gelato con lui». In merito ai soccorsi, va precisato che a giungere per prima sul posto sono stati gli operatori di un’ambulanza della Croce Rossa allertata dalle grida di un ragazzo. Uno dei tre volontari presenti è riuscito a spostare il corpo del ragazzo dalla fonte di corrente afferrandolo per la maglia.
Sul fronte politico si registra una interrogazione del Pd a firma della capogruppo Federica Vasanella e dei consiglieri Adalberta Chiodi e Gabriele Filipponi. I tre, in riferimento all’episodio che ha coinvolto il dodicenne, chiedono al sindaco e all’assessore competente di sapere in quali condizioni manutentive si trovava il faro e quale sia lo stato generale dell’impianto elettrico e di illuminazione su piazza della Libertà. I dem chiedono inoltre di sapere la motivazione che ha impedito l«a sollecita e doverosa sistemazione del faro dal momento che risultano inoltrate al riguardo da mesi numerose segnalazioni». Inoltre il Pd domanda, qualora risultasse carente il livello manutentivo della pubblica illuminazione in piazza della Libertà, quali siano gli interventi che si intendono mettere in atto e le tempistiche necessarie per uscire dalla precarietà. Infine, i consiglieri chiedono ragguagli sul piano delle manutenzioni che si intende portare avanti e con quali scadenze. Il Pd sottolinea che più volte è stata fatta notare l’esiguità dei fondi messi a disposizione delle manutenzioni, come durante l’ultimo consiglio comunale. Si registra anche la presa di posizione del Cittadino Governante che denuncia: «Prima la caduta degli alberi, poi l’amianto nella scuola dell’infanzia di via Mattarella e ora la folgorazione da lampione. La mancanza di decoro e la carenza di manutenzione in genere mostrano una città poco curata, poco attraente e poco funzionale. Ora però siamo oltre il livello di guardia in quanto la città sta diventando pure pericolosa. Questa amministrazione comunale ha dimostrato di non essere in grado di programmare una manutenzione costante con risorse e personale adeguati». In un comunicato il sindaco Francesco Mastromauro, così come già dichiarato, ricorda che dal 1° maggio 2017 la gestione della pubblica illuminazione, manutenzione compresa, è affidata alla Hera Luce col progetto Paride promosso dalla Provincia.(d.p.-al.al.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.