«Ragazzo d’oro, sempre disponibile e sorridente»

6 Ottobre 2023

Il ricordo di Loris Di Gaetano, uno dei gestori del locale di Alba Adriatica «Leonardo aveva la passione del canto». Il papà Camillo è un odontotecnico 

ALBA ADRIATICA. «Ciao Leo, a domani»: l’ultimo saluto della serata, l’ultimo di una vita. Loris Di Gaetano è uno dei due soci del pub Old Sponge dove Leonardo Ricci lavorava da 4,5 anni. A fatica trattiene le lacrime perché «era un ragazzo d’oro, bravo e professionale con i clienti, sempre disponibile sul lavoro, pieno di vita e di progetti per il futuro. Vorrei che mio figlio fosse come lui perché Leonardo era il figlio che tutti vorremmo e il dipendente che ogni datore di lavoro vorrebbe avere».
Racconta della sua passione per la moto e per il canto. « Studiava canto e aveva una voce bellissima», continua, «aveva tanti progetti per il futuro e tanti sogni da realizzare. Era un ragazzo innamorato della vita, molto legato alla sua famiglia. Mercoledì sera è stata un serata come tante, normale per il locale. Io mi occupo della cucina e sono andato via prima. Come sempre il saluto a tutti e a lui con la sua risposta “Ci vediamo domani”. Poi, dopo qualche ora, la tragedia. Per noi una perdita immane perché Leonardo era una persona speciale che nessuno di noi potrà mai dimenticare». Ieri sulla pagina Facebook del locale un’immagine listata a lutto e una frase: «Il cuore colmo di dolore».
Leonardo Ricci abitava con la famiglia, i genitori e una sorella, a poca distanza dal posto in cui è avvenuto l’incidente. Il padre Camillo è un odontotecnico. E sui social il dolore dei tantissimi amici diventa collettivo con post di saluti e ricordi. « Ci eravamo visti qualche sera fa», scrive uno dei tanti, «ci eravamo dati appuntamento per questo sabato. La vita è ingiusta, tu avevi tanti progetti da portare avanti. Nessuno di noi ti dimenticherà».
Tra i ricordi sui social quello della docente teramana e consigliera comunale Maria Crisina Marroni, insegnante del giovane che ricorda gli anni di scuola vissuti insieme a Corropoli: «Mi regalaste una maglia che conservo tra i regali più preziosi. Per noi la scuola era un’avventura quotidiana: piccoli eroi che costruivano il loro futuro. Ci mancherai sempre». (d.p.)
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