«Raggirata e derubata in casa, da quel giorno non vivo più»
Quando gli anni pesano nulla è semplice. Ed allora ecco i falsi operai dell’Enel, i falsi medici, i falsi ispettori, i falsi parenti. «Eppure di queste cose ne avevo sentito parlare ma quando è...
Quando gli anni pesano nulla è semplice. Ed allora ecco i falsi operai dell’Enel, i falsi medici, i falsi ispettori, i falsi parenti. «Eppure di queste cose ne avevo sentito parlare ma quando è capitato a me ci sono cascata e basta e ancora oggi la paura non mi lascia» racconta G.S., 84enne teramana. Perché, anche se sono passati quasi due anni da quel giorno in cui qualcuno si è spacciato per un amico del figlio facendosi consegnare tutto quello che aveva in casa con la scusa di un finto incidente, nulla è cambiato. «Nella mia vita le cose brutte e i dolori non sono mancati ma sono sempre riuscita a superare tutto», racconta la donna vittima di una truffa in casa, «ma questa cosa mi ha segnato profondamente e non riesco a superarla. Mi ha lasciata un senso di vuoto, di paura continua, di insicurezza che non avevo mai avuto. Ho paura di tutto. Prima uscivo tutti i giorni per fare una piccola passeggiata o compare qualcosa, ma ora ho paura anche di questo. Ho paura di essere avvicinata, di finire nuovamente preda di persone senza scrupoli».
E i particolari fanno ancora male. «Quando quell’uomo al telefono mi ha detto dell’incidente a mio figlio», racconta, « non ho pensato a telefonare a mio figlio per capire cosa stesse succedendo. Non ho capito più nulla, ho pensato che magari lui non potesse rispondermi e quindi l’unica cosa che ho fatto è stata quella di mettere insieme i soldi che avevo in casa e darli all’uomo che si è presentato a casa». Poi la chiamata del figlio, la scoperta di essere stata raggirata e la paura di non essere più in grado di badare a se stessa. « Penso sempre di essere diventata essere un peso per me e i miei familiari», continua la donna, «e oggi quel senso di insicurezza non mi lascia mai. Per questo penso che i truffatori che fanno queste cose siano persone senza scrupoli che non hanno nessuna remora davanti alle persone. Andrebbero puniti severamente non per l’entità dei furti ma per quel senso di vuoto che lasciano nelle persone anziane che attraversano momenti particolari della loro esistenza». (d.p.)
E i particolari fanno ancora male. «Quando quell’uomo al telefono mi ha detto dell’incidente a mio figlio», racconta, « non ho pensato a telefonare a mio figlio per capire cosa stesse succedendo. Non ho capito più nulla, ho pensato che magari lui non potesse rispondermi e quindi l’unica cosa che ho fatto è stata quella di mettere insieme i soldi che avevo in casa e darli all’uomo che si è presentato a casa». Poi la chiamata del figlio, la scoperta di essere stata raggirata e la paura di non essere più in grado di badare a se stessa. « Penso sempre di essere diventata essere un peso per me e i miei familiari», continua la donna, «e oggi quel senso di insicurezza non mi lascia mai. Per questo penso che i truffatori che fanno queste cose siano persone senza scrupoli che non hanno nessuna remora davanti alle persone. Andrebbero puniti severamente non per l’entità dei furti ma per quel senso di vuoto che lasciano nelle persone anziane che attraversano momenti particolari della loro esistenza». (d.p.)

