Raggiri e furti nei negozi Arrestate due donne

21 Maggio 2017

Sette colpi tra il capoluogo e Isola dopo aver distratto i commercianti In azione anche in una gioielleria, i carabinieri le bloccano in trasferta a Tivoli

TERAMO. I numeri danno l’idea dell’abilità nel mettere a segno raggiri e furti. Perchè sette colpi in pochi mesi ai danni di negozianti di Teramo ed Isola, tra cui uno in una gioielleria, non sono certamente pochi. Ma i carabinieri non hanno mollato un momento, sicuri che tra testimonianze e riprese televisive le avrebbero trovate. E così è stato: Elena Pongetti, 55 anni, e Lara Lazzari, 30 anni, rom originarie di Pescara, sono state arrestate venerdì pomeriggio a Tivoli in esecuzione di altrettante ordinanze di custodia cautelare messe dal gip Roberto Veneziano su richiesta del pm Luca Sciarretta. L’accusa è di furto aggravato in concorso.
Le due sono state bloccate dai militari del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Teramo diretti dal capitano Pietro Fiano e coordinati dal maggiore Riziero Asci in collaborazione con i militari di Tivoli, la cittadina in cui donne si trovavano da qualche tempo. La tecnica era sempre la stessa: secondo la versione fornita dai militari le due dopo aver distratto i titolari, portavano via portafogli, borse e marsupi da cui prendevano denaro contante e tessere bancomat con cui, in alcuni casi, sono riuscite a fare anche dei prelievi di contante. In una gioielleria di Teramo mentre una delle due distraeva la proprietaria con la richiesta di informazioni su monili esposti in vetrina l’altra sarebbe riuscita a portare via un rotolo con oggetti di corallo per un valore complessivo di circa 8mila euro. Ma le due avrebbero “visitato” di tutto: dalla mercerie ai negozi di frutta e verdura, dalle enoteche alle macellerie per un bottino complessivo di 25mila euro. Con una tecnica ben collaudata che, secondo i carabinieri, era quella di distrarre i negozianti, magari anche facendoli uscire con l’accusa di chiedere delle informazioni stradali mentre l’altra s’intrufolava. In pochi mesi si sono mosse indisturbate tra Teramo e Isola. Dalle denunce dei commercianti i militari hanno intuito che c’erano notevoli similitudini nel modus operandi dell’agire raccontato dai derubati e, soprattutto, nella descrizione fisica di quelle due donne. Fondamentale l’acquisizione di molte immagini catturate da alcune telecamere di videosorveglianza di alcune zone che hanno consentito ai militari di avere un primo identikit delle donne. Su una delle due donne, tra l’altro, c’era un ordine di carcerazione della Procura di Avezzano: deve scontare sette anni per cumulo di pena per furti avvenuti ad Atessa, Ancona e L'Aquila.
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