Raggiunta l’intesa Il Comune pagherà i debiti alla Team

23 Febbraio 2016

Non si andrà in tribunale, ma tra ente e società restano tensioni su consulenze, doppi incarichi e compensi

TERAMO. Non approderà in tribunale il braccio di ferro tra Teramo Ambiente e Comune di Teramo sui crediti che la municipalizzata vanta nei confronti dell’ente e al centro delle polemiche dei giorni scorsi tra il sindaco Maurizio Brucchi e l’amministratore delegato Luca Ranalli. I soldi dovuti saranno versati grazie all’intesa raggiunta ieri mattina nel corso di un incontro tra i soci, durante la quale la Team si è impegnata a fare una nota credito al Comune da 300mila euro, utile a permettere agli uffici comunali di procedere alla liquidazione di un milione e 200mila euro dovuti. A darne notizia a margine dell’incontro dei soci è stato il sindaco Brucchi soddisfatto per la ricomposizione degli attriti, almeno per quel che riguarda la nota dolente più immediata visto che dalla liquidità della Team dipendono anche gli stipendi dei dipendenti e gli obblighi verso i fornitori.

Tuttavia parlare di un vero e proprio disgelo è prematuro visto che ieri non è sfuggito che l’assemblea dei soci è stata inficiata dell’assenza di un membro del collegio dei revisori, proprio quello designato dalla parte privata, ovvero Daniela Falconi. Il che ha reso nulla la convocazione dell’assemblea dei soci, dal cui incontro tuttavia è emersa la volontà di superare i contrasti. E che il disgelo sia lontano è evidente anche dalla fermezza con cui il sindaco è tornato a ribadire i suoi punti fermi: consulenze da rivedere, ma anche la legittimità della doppia rappresentanza del presidente Pietro Bozzelli e dell’amministratore delegato Luca Ranalli in Team e in Ecotedi. «Ho chiesto solo di conoscere se la circostanza rispetta lo statuto e i patti parasociali. È un quesito che non vuole gettare ombre o malignità», ha precisato Brucchi, «ma poiché ci sono stati casi di sindaci condannati per aver omesso di vigilare sulle partecipate, voglio svolgere il mio ruolo di controllo sulle attività della partecipata».

Ermanno Ruscitti, in rappresentanza del Mote, da parte sua ha chiesto di avere una relazione sui compensi degli amministratori, che probabilmente saranno oggetto della prossima assemblea dei soci riconvocata per il 4 marzo.

Il problema della scadenza della mobilità dei circa 40 lavoratori in esubero non è stato oggetto della riunione tra i soci, ma per il sindaco non c’è il rischio che a giugno, mese in cui scadrà la mobilità, si arrivi a decisioni drastiche quali i licenziamenti. Meno ottimista è stato l’amministratore delegato Ranalli, ma almeno tra i due c’è la convergenza di intenti finalizzata alla salvaguardia dei posti di lavoro. Intanto Brucchi, dopo aver incassato la disponibilità dell’Anac che affiancherà il Comune nel percorso della gara a doppio oggetto, ha puntualizzato che il bando per la scelta del nuovo socio e il rinnovo dei servizi oggetto verrà pubblicato nel giro di una manciata di giorni. «Anche in virtù di questo», ha concluso Brucchi, «è opportuno sanare i contrasti».(m.d.t.)

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