Raggiunte le frazioni più alte di Teramo

Ora si lavora sulla viabilità secondaria. Attesi altri 120 volontari, le scuole non riaprono lunedì
TERAMO. L'emergenza, almeno per la viabilità essenziale, è superata. Le strade di accesso alle frazioni di Teramo rimaste irraggiungibili sono state liberate ieri dalle barriere di neve che le hanno tenute a lungo isolate. Ci sono voluti cinque giorni, dall'eccezionale nevicata che ha sommerso tutto il territorio comunale per riaprire i collegamenti minimi con le località alle quote più alte e portare gli aiuti necessari.
INCUBO FINITO. Nel primo pomeriggio di ieri i mezzi di soccorso hanno raggiunto le ultime case di Castrogno, in una delle quali era rimasta bloccata una donna disabile e la sua famiglia senza luce né riscaldamento dall'inizio della settimana. L'apertura del varco lungo la strada ha permesso di portare nell'abitazione un gruppo elettrogeno per ridare corrente. Ieri mattina è stato anche completato l'intervento per ripristinare il collegamento con Sparazzano e altre case sparse nella zona da cui i residenti, sebbene provati dai disagi, non hanno voluto allontanarsi. A portargli aiuto sono stati i finanzieri del soccorso alpino sugli sci. «Mancano ancora da liberare la viabilità secondaria in varie zone», ha spiegato il sindaco Maurizio Brucchi, che segue direttamente le operazioni insieme all'assessore alla protezione civile Franco Fracassa, «su cui si continuerà a lavorare nelle prossime ore».
ANCORA BLACKOUT. Resta comunque critica la situazione per la distribuzione di corrente elettrica. Nella mattinata di ieri risultavano ancora 3.500 utenze scollegate su tutto il territorio del comune. I responsabili territoriali dell'Enel però, nel corso di un incontro tenuto nel pomeriggio con Brucchi, hanno fatto sapere che entro oggi saranno riattivati circa 2.000 contatori, per cui i problemi dovrebbero essere superati nella maggior parte delle zone ancora senza luce. Segnalazioni di nuclei abitati ancora al buio sono state portate direttamente al centro operativo dell'Enel dal capogruppo del Pd in Comune Gianguido D'Alberto e dall'assessore Eva Guardiani. «Gli addetti arrivano da fuori e non conoscono il territorio», osserva il consigliere, «abbiamo dato un contributo».
ACCOGLIENZA. Il centro di accoglienza all'Acquaviva è stato chiuso e le 140 persone che l'occupavano sono state trasferite in alberghi di Giulianova. Da oggi l'amministrazione attiverà un numero telefonico (348.8301492) per le richieste di famiglie che hanno bisogno di essere ospitate nelle strutture ricettive. Il PalaBinchi, infatti, accoglierà i 120 operatori della Protezione civile in arrivo da Lombardia e Campania con mezzi di soccorso e turbine.
LE SCUOLE. Nelle scuole cittadine ci sono infiltrazioni d’acqua e vanno rifatte le verifiche sismiche, il sindaco dà per certo che non riapriranno lunedì.
Gennaro Della Monica
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