Ragnoli: «La giunta ignora le frazioni»

27 Ottobre 2023

ROSETO. «Per le frazioni tante promesse non mantenute dall'amministrazione comunale». A dirlo è il presidente del comitato di quartiere di Voltarrosto Gianluca Ragnoli. Il consiglio di quartiere...

ROSETO. «Per le frazioni tante promesse non mantenute dall'amministrazione comunale». A dirlo è il presidente del comitato di quartiere di Voltarrosto Gianluca Ragnoli.
Il consiglio di quartiere della frazione rosetana aveva infatti incassato il sì dell'amministrazione riguardo alcuni interventi di manutenzione e sul cambio di viabilità in un tratto di viale Europa, a Campo a Mare, che collega a Voltarrosto. Ma ad oggi ancora nulla. «A due anni dall’insediamento dell’amministrazione Nugnes, i cittadini hanno ormai ben inteso la linea politica che la maggioranza ha da sempre deciso di intraprendere», afferma Ragnoli, «le frazioni e le zone limitrofe hanno assunto sempre minore rilevanza rispetto alla fascia centrale della città, che comunque risulta peggiorata sia a livello di manutenzione che di sicurezza».
E sulle questioni di Voltarrosto dice: «Come consiglio di quartiere di Voltarrosto, ci sentiamo presi in giro dalle tante promesse non mantenute dall’amministrazione comunale, che anche durante la scorsa assemblea pubblica, con date e tempistiche ben precise, ci aveva assicurato entro fine settembre le tanto attese modifiche alla viabilità della nostra frazione ed altre piccole opere di manutenzione ordinaria, ad oggi però mai realizzate». Per Ragnoli l'amministrazione dovrebbe avere un miglior dialogo con i consigli di quartiere. «Da un mese nessuno ci ha comunicato o avvertito della presenza di eventuali impedimenti o motivazioni ostative che hanno causato ritardi all’esecuzione delle opere promesse. La partecipazione attiva, tanto sbandierata da questa amministrazione, si scontra con la realtà dei fatti. I consigli di quartiere avrebbero dovuto rappresentare il megafono della città, ma ad oggi sono ignorati, o peggio sbeffeggiati, proprio da coloro che li hanno istituiti» conclude Ragnoli.
Enrico Cipolletti
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