Raid al gazebo ripreso dalle telecamere

1 Settembre 2018

La Digos sta esaminando i video per identificare il gruppo di giovani che ha assaltato il banchetto in piazza del Mare

GIULIANOVA. Indagini a tappeto per individuare i componenti del gruppo che giovedì alle 20,40 hanno fatto un blitz nel gazebo della Lega, allestito in piazza del Mare al Lido.
La Digos sta cercando di acquisire elementi per individuare il gruppo di giovani, cinque o sei, che si sono avvicinati alla postazione allestita per raccogliere le firme a sostegno di Salvini indagato per sequestro di persona nella vicenda della nave Diciotti. In quel momento al banchetto era rimasto solo un ragazzo disabile in quanto altri militanti erano andati a cena. I ragazzi si sono coperti il viso con una mano, alcuni si sono messi un cappuccio della felpa in testa, e di corsa hanno ribaltato il banchetto, fatto cadere i sostegni del manifesti e dato una spinta alla leggera struttura del gazebo che è caduta.
Il tutto, per fortuna, senza ferire il militante della Lega. Il raid è durato una decina di secondi, dopo di che i ragazzi sono fuggiti a gambe lavate, molti lungo via Napoli e poi via Genova. Uomini della Digos, che indaga sull’accaduto, hanno cercato testimonianze in zona. Inoltre stanno acquisendo le immagini delle telecamere di sicurezza installate in zona. In effetti ce ne sono diverse, soprattutto della Guardia costiera, che ha fornito i propri video.
Giovedì sera il primo a intervenire è stato Gianni Mastrilli, coordinatore cittadino della Lega, che proprio durante il raid si allontanato per recuperare dei moduli di tessere in bianco custodite nella sua vettura parcheggiata a 50 metri da piazza del Mare. Sul posto, poco dopo, sono giunte due pattuglie dei carabinieri della stazione di Giulianova. Più tardi in piazza del Mare sono giunti anche gli uomini della Digos.
Fra le varie piste seguite, una conduce agli anarchici, un cui gruppo si riunisce al paese in un campetto in viale dello Splendore. Il reato per questo tipo di aggressione potrebbe essere turbativa dell’ordine pubblico e prevede che i danneggiati presentino denuncia.
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