Raid notturni con fionde e biglie tre operai incastrati da Facebook

11 Gennaio 2015

Auto e negozi danneggiati a Corropoli, Tortoreto e Alba, bibite rubate negli stabilimenti balneari Per le scorribande si davano appuntamento sul social, denunciati per danneggiamento e furto

CORROPOLI. Si davano appuntamento su Facebook e sempre sul social network si vantavano delle loro imprese: scorribande notturne in macchina con tanto di fionde e biglie per danneggiare auto in sosta, negozi e chalet a Corropoli, Nereto, Alba Adriatica e Tortoreto.

E’ andata avanti per mesi fino a quando gli stupidi e insensati raid notturni di tre giovani operai sono stati bloccati dai carabinieri e loro denunciati per danneggiamento e furto aggravato in concorso. Si tratta di G.R., 28enne di Corropoli, R.P., 22enne di Tortoreto e M.L. 28enne di Torano Nuovo. Davanti alle prove raccolte dagli investigatori i tre hanno confessato facendo anche recuperare parte della refurtiva: lattine e bibite varie per un valore di poco più di 300 euro.

Chiara la ricostruzione fatta dai carabinieri di Corropoli guidati dal maresciallo Francesco Farinaro (coordinati dal comandante della compagnia di Alba Raffaele Iacuzio : i tre, dopo essersi dati appuntamento su Facebook, si radunavano in piazza Italia al bivio di Corropoli e da lì si muovevano per le scorribande notturne fono a Nereto e alla costa, tra Alba Adriatica e Tortoreto.

I raid avevano dapprima preso di mira le auto in sosta, poi si erano estesi agli chalet chiusi, infine ai negozi dove sono stati messi a segno furti di generi alimentari e, nel parcheggio dell'Iper, anche di un estintore successivamente svuotato per danneggiare un furgone in sosta a Corropoli.

Per danneggiare le autovetture parcheggiate e le vetrine dei negozi, i tre utilizzavano biglie lanciate con una fionda. Questa e le biglie sono state trovate all'interno dell'utilitaria, segnalata da alcuni cittadini e fermata nei giorni scorsi dai carabinieri di Corropoli, a bordo della quale i tre viaggiavano. I giovani hanno ammesso le loro responsabilità e hanno permesso anche il ritrovamento di refurtiva varia, bottino di circa 300 euro, da alcuni negozi di Tortoreto. Sempre attraverso i social network i tre si erano vantati delle loro azioni e avevano anche postato dellfoto. E di questo i militari hanno avuto conferma analizzando i telefoni cellulari degli stessi. In particolare sono stati acquisiti alcuni post in cui i giovani si vantavano di essere riusciti a farla franca.Da settembre ad oggi i militari hanno contato quasi sessanta raid messi a segna soprattutto ai danni di decine di auto lasciate in sosta sulle strade e diventate nei mesi bersaglio del lancio di biglie. Ma numerosi sono stati anche i negozi e gli stabilimenti balneari presi di mira dai tre operai ora indagati per danneggiamento e furto aggravato.(d.p.)

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