Rally d’Abruzzo, il Parco dice no Gara rinviata a data da destinarsi

Negata l’autorizzazione al tracciato di due prove speciali. Navarra: «Attraversano un sito vincolato» L’organizzazione: «La decisione mette a rischio un anno di lavoro». Slittano anche gli eventi collaterali
TERAMO. Niente Rally d’Abruzzo, almeno per ora. L’evento sportivo, in programma il 7 e 8 settembre in città, è stato rinviato a data da destinarsi. È l’effetto prodotto dalla mancata autorizzazione da parte dell’ente parco Gran Sasso-Laga ad attraversare il territorio dell’area protetta. Ad annunciarlo è la società “Motorsport Italia” che ha organizzato la gara con la collaborazione del pilota teramano Alfredo detto “Dedo” De Dominicis.
DECISIONE INATTESA. «Un fulmine a ciel sereno». L’organizzazione della corsa, alla sua prima edizione, definisce così il diniego. «Nonostante tutti gli adempimenti richiesti fossero stati formalizzati, l’ente parco nazionale del Gran Sasso ha deciso di non concedere autorizzazione per due prove speciali su tre», sottolinea “Motorsport Italia”, «nello specifico si tratta della prova speciale Zaccagnini e della prova speciale Diodoro Ecologia». L’autorizzazione è stata negata, a detta degli organizzatori, in quanto l’evento non è ritenuto «compatibile con le finalità istituzionali, non garantisce le misure di salvaguardia del parco e aumenta la vulnerabilità dei siti interessati».
ACI PRENDE ATTO. Secondo l’organizzazione «a niente sono valsi l’esperienza e le rassicurazioni da parte di tutti i soggetti coinvolti». Per “Motorsport Italia” si tratta, dunque, di «una decisione difficile da accettare che ci costringe a rinviare la gara a data che presto verrà definita dagli organi competenti e che mette a rischio un anno di lavoro e sforzi economici». Immediata la presa di posizione dell’Aci che fornisce il patrocinio alla gara. «Prendiamo atto», afferma il direttore teramano Gabriele Irelli, «e restiamo in attesa di ulteriori chiarimenti».
NON SI PASSA. A spiegare la situazione è il presidente dell’ente parco Tommaso Navarra. «Il provvedimento nasce da un’istruttoria analitica degli uffici sulla richiesta arrivata il 31 luglio e integrata il 13 agosto», premette, «ed è stato adottato dal direttore Alfonso Calzolaio che ha la mia piena fiducia». Il diniego è motivato dal fatto che «il tracciato attinge a un sito d’interesse comunitario del tutto obliterato nella Vinca, la valutazione d’impatto ambientale presentata dal proponente». Il passaggio delle auto da rally nel cosiddetto “Sic”, attraversato per circa tre chilometri, non sarebbe possibile e dunque le due prove speciali non sono state autorizzate.
È GIÀ SUCCESSO. Navarra aggiunge che esiste anche un precedente specifico, risalente al 2007, quando il Parco negò il transito di un rally nella stessa zona. C’è però anche una questione di politica gestionale dell’area protetta. «Abbiamo impostato la nostra azione sullo sviluppo nel parco del turismo lento e sostenibile», spiega il presidente, «e su questo aspetto a dicembre scorso abbiamo ricevuto una carta specifica dal parlamento europeo». Navarra, comunque, tiene aperta possibilità di sviluppi positivi. «Se verrà rimodulata la proposta con tutti gli adempimenti necessari», conclude, «sarà avviata l’adeguata verifica».
L’ELETTRICO VA. Non è tutto perduto, comunque, per il primo week end di settembre. Si terrà in quella data, come da programma, il rally delle auto elettriche. Lo conferma De Dominicis. «A questo punto l’evento sarà diviso in due parti», spiega, «la prima si svolgerà come previsto, mentre l’altra sarà rinviata da altro periodo». L’ultima parola spetterà alla federazione automobilistica che potrebbe indicare come nuove date ottobre o novembre. «Nessuna polemica con il Parco», tiene comunque a precisare il pilota che collabora con l’organizzazione, «siamo pronti a sederci con i vertici dell’ente per valutare la situazione».
ALTRI EVENTI. Il rinvio del rally comporterà lo slittamento di iniziative collaterali. Il Comune, infatti, per quel fine settimana stava organizzando convenzioni per promuovere i prodotti tipici locali nei ristoranti e concerti che saranno rinviati. Si dovrebbero tenere regolarmente, invece, il raduno delle 500 e la cicloturistica in programma per lo stesso periodo ma con diversa organizzazione.
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