Rapagnà accusa, consiglio sospeso
L’ingegnere interviene dal pubblico e la seduta viene interrotta
ROSETO. Sono tornati nel consiglio comunale di ieri gli interventi preliminari per la reintroduzione del vecchio regolamento, in seguito alla bocciatura da parte del Tar del nuovo. Il tribunale aveva accolto il ricorso dei consiglieri Teresa Ginoble e Francesco Di Giuseppe, che subito hanno approfittato per prendere parola. «Finalmente posso togliermi il bavaglio», ha ironizzato Di Giuseppe, «ci sarebbero tante cose da dire ma io vorrei soffermarmi sull’ex area Castelli, dove sarà prevista un’urbanizzazione selvaggia nell’ultima area verde di Roseto. E poi mi risulta ci sia stato un richiamo dell’Arta per i lavori del supermercato nella zona nord». Mentre i consiglieri di opposizione hanno evidenziato l’importanza della reintroduzione del vecchio regolamento, la maggioranza ha sminuito il tutto. «Credo che ai cittadini non interessi quale regolamento ci sia», ha detto la consigliera di maggioranza Toriella Iezzi, «comunque annuncio che questa amministrazione non ricorrerà in appello ma semplicemente, a tempo debito, riporteremo in consiglio una proposta di nuovo regolamento». Iezzi è stata interrotta da un intervento dal pubblico, non autorizzato, dell’ingegnere Alberto Rapagnà che stava criticando alcune scelte urbanistiche, e la presidente del consiglio comunale Gabriella Recchiuti ha sospeso la seduta in attesa dell’arrivo delle forze dell’ordine. Sull’ex area Castelli l’assessore all’urbanistica Gianni Mazzocchetti ha assicurato che è stata convocata solo una conferenza dei servizi preliminare, e che è ancora tutto da decidere.( l.v.)

