Rapina a colpi di cesoie per avere un tablet

24 Settembre 2015

Alba Adriatica, arrestato un marocchino accusato di aver colpito alle mani e derubato un giovane che si trovava sul lungomare. Si cerca un complice

ALBA ADRIATICA. Gli faceva gola quel tablet non suo del valore di poco più di 100 euro. E per averlo non ha esitato a rapinare a colpi di cesoie quel giovane bengalese appena 18enne che ha incrociato sulla riviera per impossessarsene. Poco dopo, però, i carabinieri hanno arrestato il rapinatore in flagranza di reato. E’ accaduto martedì in prossimità della pinetina, ad Alba Adriatica.

Il 18enne era seduto in panchina ad armeggiare con il suo accessorio informatico, un modello Asus, quando gli si è avvicinato Abdelilah Ibnezzayer, 20 anni, marocchino residente a Controguerra, che si trovava in compagnia di un secondo giovane di cui non si conoscono le generalità. Il nordafricano ha preteso che il bengalese gli consegnasse il tablet, ma ovviamente lui ha opposto resistenza. A quel punto, il marocchino ha cercato di strappargli la “tavoletta” dalle mani ma senza esito. E’ stato allora che, dalle tasche, ha tirato fuori una cesoia con la quale ha colpito alle mani il proprietario del tablet. La reazione al dolore è stata inevitabile. Il giovane ha mollato la presa e il tablet è finito così nelle mani del ventenne extracomunitario che, subito dopo, lo ha passato in quelle del complice suo amico. Entrambi sono fuggiti ed il 18enne del Bangladesh ha cercato di inseguirli.

A quel punto, sono stati chiamati i carabinieri del nucleo radiomobile diretti dal luogotenente Luigi Colazzo che hanno raggiunto, in via Abruzzi, a poca distanza dal luogo della rapina, il marocchino.

Il giovane è stato fermato, perquisito ed arrestato con l’accusa di rapina aggravata. Del tablet, purtroppo nessuna traccia, come pure del complice al quale lo aveva consegnato. Con sé, Ibnezzayer aveva ancora la cesoia usata per strappare il tablet dalle mani del proprietario. L’attrezzo da giardino è stato sequestrato. Ora i carabinieri della compagnia di Alba, agli ordini del maggiore Emanuele Mazzotta sono sulle tracce del complice che in mano possiede il tablet sottratto con la violenza al 18enne bengalese.

A Controguerra, invece, i carabinieri della stazione di Corropoli hanno arrestato e posto nuovamente ai domiciliari, Marco Di Girolamo, 48enne di Controguerra. Doveva trovarsi a casa, dietro ordine del magistrato, a scontare una condanna per guida senza partente perché revocata.

Invece, violando l’obbligo imposto dal giudice, è stato sorpreso dai carabinieri corropolesi in servizio di controllo del territorio, lungo la fondovalle del Tronto in sella ad un ciclomotore. Fermato ed arrestato con l’accusa di evasione, l’uomo è stato nuovamente posto ai domiciliari.

Alex De Palo

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