Rapina alla Tercas, condannato a 6 anni

15 Febbraio 2019

Pineto, il colpo nel 2014 fruttò 34mila euro: l’uomo e un complice (mai identificato) presero a pugni un dipendente

PINETO. Il complice non è stato mai identificato, ma lui sì nonostante quella parrucca indossata al momento della rapina alla filiale della Banca Tercas di Scerne di Pineto. Cinque anni dopo quel colpo da 34mila euro Michele Gadaleta, 46enne di Cerignola, è stato condannato a sei anni ed otto mesi per rapina e ricettazione. Così ha stabilito il collegio presieduto da Flavio Conciatori (a latere Lorenzo Prudenzano e Enrico Pompei) al termine di una lunga istruttoria dibattimentale nel corso della quale sono stati sentiti decine di testi.
Il colpo avvenne il 13 novembre del 2014 quando, secondo la ricostruzione fatta dalla Procura nel capo d’imputazione, Gadaleta indossando una tuta da corriere e una parrucca entrò nella filiale pinetese dopo aver sferrato un calcio al maniglione della porta antipanico. Con lui un complice con il volto coperto da un casco da motociclista che prese a pugni un impiegato colpendolo al volto e provocandogli lesioni con una prognosi di nove giorni. Insieme, ha ricostruito la Procura nel corso degli accertamenti delegati ai carabinieri, i due si impossessarono di quei 34mila euro che erano in cassa e poi fuggirono in sella ad uno scooter risultato rubato.
Le indagini serrate di investigatori e inquirenti, anche grazie alle immagini di videosorveglianza dell’istituto bancario, sono riuscite a dare un nome ad uno dei due rapinatori mentre per l’altro non è stato possibile nessuna identificazione anche in considerazione del fatto che l’utilizzo del casco integrale abbia di fatto impedito un vero e proprio riconoscimento. Gadaleta, già conosciuto alle forze dell’ordine, venne arrestato qualche tempo dopo i fatti e per lui la Procura ha chiesto ed ottenuto il processo concluso ieri con la pesante condanna a sei anni ed otto mesi.
Per conoscere le motivazioni bisognerà aspettare sessanta giorni, ma appare evidente come l’esistenza di una recidiva abbia notevolmente influito sulla decisione dei giudici.
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