Rapina banca e lega le impiegate Condannato a 4 anni e 8 mesi

9 Giugno 2018

TERAMO. E’ accusato di essere stato uno dei tre autori della rapina messa a segno il 10 febbraio del 2015 nella filiale Tercas di Val Vomano mettendo insieme un bottino di circa 20mila euro dopo aver...

TERAMO. E’ accusato di essere stato uno dei tre autori della rapina messa a segno il 10 febbraio del 2015 nella filiale Tercas di Val Vomano mettendo insieme un bottino di circa 20mila euro dopo aver legato le dipendenti. Per questo un 50enne calabrese, Umberto Cortese, è stato condannato a quattro anni ed otto mesi. La sentenza è stata emessa dal collegio presieduto da Flavio Conciatori.
La rapina venne messa a segno nel primo pomeriggio dopo che i tre erano entrati nei locali passando da una finestra su una via laterale, finestra da cui molto probabilmente la notte precedente avevano rimosso il vetro blindato. Una volta all’interno avevano minacciato verbalmente le due impiegate e il direttore gridando di consegnare tutti i soldi disponibili. Non avevano esitato a legare i polsi delle due ragazze che erano state rinchiuse nel caveau dopo che ad una di loro erano state chieste le chiavi della macchina. Stessa sorte era toccata al direttore rinchiuso nel bagno. Una volta presi i soldi erano fuggiti. Rapinatori professionisti, secondo gli investigatori, che una volta giunti a Montesilvano erano riusciti a disfarsi della mazzetta civetta, quella con il dispositivo gps , e a far perdere le loro tracce mentre carabinieri e poliziotti li inseguivano con il supporto di un elicottero. Nel corso delle corpose indagini sono state visionate le immagini, oltre che del sistema di videosorveglianza della banca, anche di alcune telecamere della zona di Val Vomano. Gli accertamenti fatti, però, non hanno consentito di dare un volto agli altri due rapinatori, anche se le indagini su questo non sono ancora state chiuse.
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