Rapina, il Pd chiede più sicurezza

11 Marzo 2016

Martinsicuro, il gruppo di minoranza sollecita un consiglio comunale sul caso

MARTINSICURO. «Non si può accettare che Martinsicuro stia diventando una sorta di far west». Inizia così una nota del Pd locale, a firma del capogruppo consiliare Giuseppe Capriotti, sulla sicurezza. «All'ufficio postale di via Piemonte c’è stata la seconda rapina on un anno», si legge in una nota, «a fine gennaio ho segnalato che le sei telecamere di videosorveglianza posizionate dalla precedente amministrazione sono disattivate da mesi. Le sei telecamere installate da questa amministrazione ancora non sono entrate in funzione. Sono 12 le telecamere che aspettano di essere collegate al comando della polizia municipale e che non saranno collaudate ed attivate in poco tempo. Non è entrato in funzione neppure il sistema di controllo per il rosso semaforico. Anche qui c'è da precisare che tre dei quattro incroci semaforici necessitano di essere messi a norma». Così continua Capriotti: «Dopo l'omicidio Tizi insieme alle altre minoranze abbiamo chiesto un consiglio aperto sulla sicurezza. E non siamo stati considerati per niente. A fine gennaio 2016 abbiamo chiesto, sempre insieme a tutte le forze di minoranze consiliare, un consiglio straordinario sulla sicurezza. Ora continuiamo a far finta di niente? E’ ora di tornare a fare politica. Il consiglio comunale deve aprirsi alla città ed alle proposte della cittadinanza perchè il problema sicurezza esiste».

Sandro Di Stanislao

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