Rapina la tabaccheria, subito arrestato

27 Ottobre 2018

Colonnella, giovane del paese fa il colpo da 350 euro armato di coltello: riconosciuto dai carabinieri grazie alle telecamere

COLONNELLA. Finisce in manette poco dopo aver compiuto una rapina a mano armata a due passi da casa. Nemmeno il tempo di cambiarsi d’abito che Lorenzo Lionti, 23 anni, di Colonnella, è stato riconosciuto quale autore dell’irruzione nella tabaccheria del paese ed è stato arrestato con l’accusa di rapina aggravata. Il giovane giovedì scorso, all’orario di chiusura della tabaccheria di via Roma a Colonnella, è entrato brandendo un coltello contro la titolare che era intenta a fare le pulizie di fine giornata nel locale. Lionti, che aveva il volto parzialmente coperto con il bavero della maglia che indossava, minacciando la donna si è fatto consegnare l’incasso della giornata (circa 350 euro) ed è fuggito a piedi. Tutto è durato pochi secondi.
Sulle prime il rapinatore non è stato riconosciuto dalla vittima – apparsa piuttosto scossa per quanto le era appena accaduto – ma poi, quando sono arrivati i carabinieri della stazione di Colonnella inviati sul posto dalla centrale operativa, a cui nel frattempo la tabaccaia aveva chiesto l’intervento, Lionti è stato quasi immediatamente identificato. La descrizione fornita dalla commerciante e soprattutto le immagini delle telecamere di sicurezza dell’esercizio hanno indirizzato subito i militari a casa del ragazzo. Qui l’hanno trovato con gli stessi indumenti con cui aveva fatto irruzione in tabaccheria e con la refurtiva ancora in tasca. Del coltello, invece, non c’era traccia. La flagranza di reato è comunque costata al 23enne l’arresto per rapina aggravata. È stato rinchiuso nel carcere di Castrogno a disposizione del magistrato in attesa dell’udienza di convalida.
Al di là dell’evidente imprudenza di aver compiuto un reato di una certa gravità nel proprio paese, l’elemento decisivo della vicenda è che Lorenzo Lionti era persona già conosciuta alle forze dell’ordine prima dell’irruzione di giovedì. Per questo i carabinieri non hanno impiegato molto ad individuarlo quando sono giunti nella tabaccheria di via Roma per raccogliere la denuncia della donna, abbastanza scossa per quanto poco prima le era accaduto.
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