Rapinata con la siringa «I soldi o prendi l’Aids»

MARTINSICURO. Minaccia con una siringa una ragazza e si fa consegnare la banconota appena prelevata dal bancomat. Questo quanto successo ieri mattina davanti un istituto bancario in via Roma nel...
MARTINSICURO. Minaccia con una siringa una ragazza e si fa consegnare la banconota appena prelevata dal bancomat. Questo quanto successo ieri mattina davanti un istituto bancario in via Roma nel pieno centro di Martinsicuro.
Una ragazza di San Benedetto del Tronto si era fermata, intorno alle 8,30, davanti al bancomat di un istituto di credito che ha la filiale in via Roma nel pieno centro della cittadina per effettuare un prelievo di denaro. Terminata l'operazione le si è avvicinato un giovane, secondo la ricostruzione fatta della ragazza, dai capelli biondi e che parlava correttamente l'italiano, che brandendo una siringa, ha minacciato la donna. «Dammi tutti i soldi altrimenti ti attacco l'Aids»: questa sarebbe la minaccia che il ragazzo ha rivolto alla donna.
Donna che ha consegnato al rapinatore la banconota da 50 euro appena prelevata, suboto dopo il ragazzo è salito su una Fiat Panda di colore verde ed è scappato. La ragazza ha avvertito i carabinieri fornendo un'ampia descrizione del rapinatore e della macchina con cui si era dileguato fornendo anche la targa dell'auto.
Sono subito scattate le indagini dei militari di Martinsicuro per risalire all'identificazione del rapinatore. Per fare piena luce sulla vicenda e identificare l'uomo i carabinieri hanno acquisito anche le immagini della telecamera posta a sorveglianza del bancomat. Fattori che prevedono una rapida identificazione dell'uomo. Dalle prime indiscrezioni sembra che il rapinatore possa essere un tossicodipendente e che potrebbe essere lo stesso che alcuni giorni fa ha rapinato una coppia di giovani nei pressi del cimitero di Alba Adriatica.
Le modalità dell'azione sono le stesse: usare una siringa per minacciare, così come la Fiat Panda verde usata anche nell'azione criminosa perpetrata ad Alba Adriatica.
Sandro Di Stanislao
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