Rapinatori con ascia e pistola sull’A14

Due banditi fanno irruzione nell’area di servizio Cerrano Est con il volto incappucciato. Bottino di 600 euro
SILVI. Stesso copione a ripetere una scena già vista poco più di un mese fa quando in meno di 24 ore ci furono due rapine in altrettante aree di servizio dell’A14, nel tratto teramano. Quest volta è successo a Cerrano Est, nel territorio comunale di Silvi e questa volta i due malviventi non hanno usato coltelli, ma pistola e ascia a terrorizzare l’unico dipendente in quel momento in servizio per farsi consegnare un bottino che non arriva a 600 euro.
Il colpo è stato messo a segno intorno alle 4, così come avvenuto nei primi giorni di novembre a Cerrano Ovest e Vomano Ovest: i malviventi, volto incappucciati, sono entrati in azione dall’ingresso principale e si sono fatti consegnare i soldi. Molto probabilmente ad attenderli fuori c’era un complice a bordo di una vettura fuggita in direzione Pineto. Immediato l’allarme e l’arrivo sul posto di una pattuglia della polizia stradale della sottosezione autostradale Pescara Nord con gli agenti che hanno subito preso in consegna le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza. Elementi che potrebbero rivelarsi di fondamentale importanza per le indagini.
Ma la rapina, la terza in meno di due mesi, accende la polemica dei sindacati di categoria che chiedono maggiore sicurezza per i dipendenti. Dice Bruno Di Federico, segretario regionale della Uil Tucs regionale: «È l'ennesima rapina, i lavoratori continuano a stare soli di notte, non c'è alcuna sicurezza e le aziende cessionarie di Autostrade non fanno nulla per la sicurezza dei lavoratori. Non c'è una guardia giurata e li fanno lavorare da soli. Al di là di ciò che è accaduto, denuncio il fatto che sia Autostrade che le aziende, comprese Autogrill e Sarni e altre cessionarie, non facciano nulla per la sicurezza dei lavoratori. In precedenza ci sono state rapine come quella del 4 novembre a Cerrano ovest nei confronti di una lavoratrice minacciata con due grossi coltelli affinché consegnasse l'incasso e posso dire con estrema certezza che la lavoratrice non si è ancora ripresa dalla shock. Ci attiveremo con la prefettura per reclamare maggiore sicurezza affinché prendano qualche provvedimento per garantire la sicurezza ai lavoratori delle aree di servizio». Sulle due rapine messe a segno a novembre a distanza di poco meno di 24 ore le indagini sono in corso ma fino a questo momento gli autori non sono stati ancora identificati. Gli investigatori non escludono che possano essere gli stessi che hanno agito all’ alba di ieri.
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