Rapinò 30 euro, condannato a tre anni

5 Aprile 2018

Il colpo a Petriccione: un 41enne di Bellante armato di coltello si fece consegnare i soldi da un giovane fermo al Postamat

TERAMO. Armato di coltello e con il volto coperto aveva rapinato di 30 euro un giovane che si era fermato ad un Postamat. Il prelievo non era riuscito perchè lo sportello non funzionava, ma il ragazzo si era trovato davanti l’uomo che, dopo averlo minaccianto puntandogli l’arma, si era fatto consegnare tutto quello che aveva nel portafoglio e poi era scappato. Maurizio Calabrese, 41 anni di Bellante, ieri mattina è stato condannato a tre anni per rapina e porto abusivo di armi al termine di un rito abbreviato che si è svolto davanti al gip Roberto Veneziano.
All’uomo, già conosciuto dalle forze dell’ordine, è stata contestata anche la recidiva. Il fatto risale al novembre dello scorso anno davanti ad un Postamat di Petriccione di Castellalto. Secondo la ricostruzione fatta all’epoca dai carabinieri il giovane, in compagnia della fidanzata, quella sera si era fermato al bancomat per fare un prelievo non effettuato perchè lo sportello era fuori servizio. Nel momento in cui stava per rientrare in auto venne bloccato dall’uomo con il volto travisato da uno scaldacollo che armato di coltello si fece consegnare i soldi che aveva nel portafoglio, circa 30 euro, per poi fuggire a bordo di una Lancia Y. I carabinieri, allertati dal giovane rapinato, avviarono subite le ricerche e, dopo circa dieci minuti, un’autovettura corrispondente alla descrizione , venne intercettata a Giulianova, in via Annunziata. Fermato dai militari il 41enne di Bellante indossava ancora lo scaldacollo utilizzato nel corso della rapina. Durante la perquisizione del veicolo, inoltre, i carabinieri ritrovarono sia la somma di denaro sottratta poco prima al giovane e nascosta sotto il parasole, sia il coltello che l’uomo aveva tentato di nascondere sotto un tappetino della vettura.(d.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.